Nba Rookies, il momento della verità

di Mario Tomaino

Siamo ancora in fase di Pre-Season e, com’è normale che sia, gli allenatori delle varie franchigie cercano di lavorare molto su nuovi schemi, sulla forma fisica del team e cercano di far integrare il prima possibile i nuovi arrivati. Proprio per quanto riguarda i nuovi arrivi, sicuramente gli Nba rookies sono sempre sotto la lente di ingrandimento. Questo momento della stagione è fondamentale per loro, iniziano ad approcciarsi ad una realtà tutta nuova, che non ha nulla a che vedere con il passato. Alcuni, anche tra i più attesi, stanno patendo il grande salto, altri invece stanno sorprendendo con prestazioni anche sopra le aspettative. Analizziamo quindi il momento di alcuni tra gli Nba rookies più attesi (e non) dell’ultimo Draft.

 

 

10. Aaron Gordon

Quando vi sono troppe aspettative intorno a Gordon, talvolta è normale non iniziare con il piede giusto, specie se hai 19 anni.Orlando Magic v Philadelphia 76ers E’ quello che potremmo dire in breve della Pre-Season di Aaron Gordon. A dispetto delle grandi doti atletiche, il ragazzone di San Josè ha ancora tanto da imparare. Abituarsi ai ritmi Nba deve essere il suo must. Anche in fase offensiva potrebbe garantire sicuramente un apporto migliore, come dimostrato in alcune partite della Summer League. Il potenziale rimane di sicuro molto alto, ma c’è ancora molto su cui lavorare per diventare un giocatore che possa essere decisivo per gli Orlando Magic.

 

9. Marcus Smart

Uno tra i nomi sicuramente più attesi. Per ora le aspettative sono state tradite. Fase offensiva da dimenticare. Il 27,7% dal campo ha sollevato le stesse preoccupazioni dei tempi di Oklahoma State. 21 dei suoi 30 tiri presi da dietro la linea dei tre punti, inoltre, non sono andati a buon fine, evidenziando ancora una volta uno marcus-smart-summer-leaguedei suoi punti deboli. Ha dimostrato però di avere buona visione di gioco, servendo i suoi compagni con diversi assists, la strada è tutta in salita in ogni caso. Da una sesta scelta assoluta ci si aspetta sicuramente qualcosa in più. Al momento potrebbe patire il prestigio di giocare per una franchigia come i Celtics.

 

8. Julius Randle

Il talento c’è, ma bisogna imparare a gestirlo. Nelle cinque partite giocate, il giocatore proveniente dai Kentucky Wildcats ha dimostrato di avere un’esplosività fisica sicuramente importante nelle giocate. Anche lui attualmente, come Smart,randle è troppo limitato per quanto riguarda soprattutto il parco giocate a livello offensivo. Una buona soluzione in attacco, potrebbe essere sicuramente quella di prendere maggiori jumper. Avere come “mentore” un certo Kobe Bryant può solamente aiutarlo a crescere. I Lakers stanno ponendo le basi da cui ripartire il prima possibile e Julius Randle è l’uomo del futuro.

 

7. Mitch McGary

Non è stato sicuramente richiesto come altri suoi colleghi, ma Mitch McGary, nell’unica partita disputata in questa Pre-Season, ha dimostrato di avere buone basi su cui lavorare. 50% al tiro con 14 punti messi a referto in 26 minuti, Mitch potrebbe essere un buon centro in ottica futura per i Thunder, specie se il titolare attuale si chiama Kendrick Perkins. La sfortunamitch-mcgary-with-presti ha voluto, però, che si fermasse a causa di una frattura al piede sinistro. Il 22enne originario dell’Indiana, in ogni caso, si candida ad essere uno dei cosiddetti steal of the draft. Complimenti agli osservati dei Thunder che, ancora una volta, confermano le loro abilità di scouting.

 

6. Doug McDermott

mcdermott_1200_140722I Bulls hanno creduto in lui scambiandolo con i Nuggets, dopo che le “pepite” lo avevano scelto alla 11a scelta assoluta. Il 22enne per ora si è dimostrato un abile rimbalzista, raccogliendone in media sei per partita. Ha bisogno di integrarsi meglio negli schemi già ben collaudati dei Chicago Bulls. Ha, in ogni caso, mostrato alcuni alti, come la prestazione contro gli stessi Nuggets, ma anche alcuni bassi, specie nelle percentuali a tiro (16-41). E’ sicuramente un ragazzo sul quale puntare. Da capire se sarà subito titolare al posto di Dunleavy o meno. Certamente, se riuscirà a confermare quanto fatto l’anno scorso in Ncaa, Thibodeau avrà un fattore in più da sfruttare.

 

5. James Ennis

Potrebbe essere una delle rivelazioni della stagione alle porte. Arrivato con un anno di ritardo nel basket che conta (50a scelta degli Hawks nel Draft 2013, ceduto ai Miami Heat e girato per un anno in Australia), 2013 NBA Rookie Photo ShootJames Ennis, durante la Summer League, ha dimostrato di essere un valido elemento, confermando tante buone cose anche durante questa Pre-Season, con 14.5 ppg e un ottimo 52.9% al tiro. Sicuramente non sarà compito suo far dimenticare le giocate di James in Florida, di certo può essere una buona notizia. Un altro coniglio pescato dal cilindro da quella vecchia volpe che è Pat Riley.

 

4. Bojan Bogdanovic

No._44_Bojan_Bogdanovic__2_.0_standard_352.0Quando un europeo sbarca in Nba, ciò che lo aspetta non è mai facile per diversi motivi. Ma Bojan Bogdanovic ha sicuramente portato con sé la freddezza e il cinismo che hanno sempre caratterizzato il suo gioco. Coach Hollins pare apprezzare, mandandolo in campo in tutte le parte giocate dai Nets sinora. Bojan arriva da un Mondiale giocato da leader della sua nazionale, dando già buoni spunti in questa Pre-Season per quanto riguarda il suo gioco offensivo. Sostituire Paul Pierce non sarà semplice, ma lui da buon croato qual è, ha già dimostrato di poter reggere bene la pressione del grande palcoscenico. Sicuramente potrà dire la sua lungo tutto l’arco della stagione.

 

3. Nerlens Noel

nerlens-noelSorry for the delay”. Potrebbe essere questo il pensiero di Nerlens Noel, voglioso di dimostrare che la fiducia datagli dai 76ers, che lo hanno aspettato un anno intero, non è stata vana. Dopo un infortunio che gli ha fatto saltare la scorsa stagione, il lungo ex Kentucky, ha deciso di sfoggiare tutto il suo arsenale, combinando in due sole partite contro Pelicans e Knicks la bellezza di 22 punti, 20 rimbalzi, 6 assist, 4 stoppate e 4 palle rubate. Che dire, un signor biglietto da visita. I tifosi dei 76ers sperano che possa essere il nuovo centro dominante della lega.

 

2. Andrew Wiggins

wigginsCome da copione, Andrew Wiggins è stata la 1a scelta assoluta dell’ultimo Draft da parte dei Cavaliers. La felicità di giocare con LeBron James ha cozzato contro la volontà stessa del n.23 di avere al suo fianco un giocatore più pronto come Kevin Love. Ecco allora che i Timberwolves lo hanno accolto a braccia aperte, consci di avere in mano un fenomeno. Durante le due partite di Pre-Season ha dimostrato che, quanto fatto anche nella Summer League, sia solo un assaggio di quello che è il suo potenziale. L’atletismo mostrato in alcune giocate, così come la buona capacità realizzativa fanno di Wiggins un potenziale crack della nuova generazione di fenomeni.

 

1. Jabari Parker

Jabari Parker Milwaukee Bucks PortraitsLa luce fuori dal tunnel sembra essere finalmente vicina per i Bucks. Dopo anni passati a masticare filo spinato, Jabari Parker ha portato entusiasmo e tante speranze nello Stato del Wisconsin. La personalità non manca mai come dimostrano i 69 tiri presi, nelle 5 gare disputate fin qui dal 19enne. Considerando i 18 e 21 punti delle ultime due partite, la sua condizione è in crescita. Le premesse attorno a questo ragazzo sembrano essere più che giustificate dalle prestazioni che mette in mostra. Parker farà parlare sicuramente di sé e, sotto l’ala di una leggenda come Jason Kidd, che di playmaking ne sa sicuramente qualcosina, la sua crescita può essere sicuramente esponenziale.

 

Per Nba Passion

Mario Tomaino

You may also like

Lascia un commento