Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston CelticsDanny Ainge: “Dispiaciuto per Irving ma non sono preoccupato”

Danny Ainge: “Dispiaciuto per Irving ma non sono preoccupato”

di Andrea Notari
Danny Ainge utah jazz

Danny Ainge, GM dei Boston Celtics, è stato intervistato riguardo l’operazione al ginocchio subita da Kyrie Irving.

Ainge si è detto molto dispiaciuto del fatto che Irving abbia dovuto fermarsi in questo periodo cosi delicato della stagione ammettendo che, pur sapendo dei problemi al ginocchio, non era minimamente preoccupato circa la salute del suo playmaker, arrivato dai Cavaliers nella scorsa estate.

Kyrie è stato operato e dovrà star fermo per circa 3-6 settimane e, nella peggiore delle ipotesi, dovrà saltare il primo turno dei play-off, sperando di rientrare, in caso di qualificazione, per le semifinali di Conference.

Danny Ainge-Irving: le parole del GM

The Sport’s Hub’s Toucher & Rich show, Danny Ainge ha affermato di “non essere affatto preoccupato” circa le condizioni di Irving. Il GM dei Celtics ha poi aggiunto di “non conoscere le sue attuali condizioni” visto che solo nella giornata di domani rivedrà il suo playmaker visto che, fino ad oggi, era al seguito della squadra.

Ainge ha poi risposto alle domande sul perché Irving non si fosse operato prima: “Non accusava nessun disagio. Penso all’ultimo anno in cui ha giocato circa 100 partite tra campionato e play-off senza aver particolari problemi ed anche in questa stagione aveva solo un leggerissimo fastidio che non gli aveva però mai impedito di scendere in campo. Quindi non ce ne era motivo“.

Quello che ha fatto virare verso l’operazione è stato il fatto che “il dolore non fosse più intenso degli anni scorsi ma persistente e continuo nelle ultime settimane. Di solito bastava il giorno di riposo per farlo tornare come nuovo. Per questo abbiamo deciso che era il momento, dopo aver consultato diversi medici”, continua Ainge.

 

Ad oggi non ci resta solo che sottolineare la stagione incredibilmente sfortunata dei Boston Celtics che, dal punto di vista degli infortuni, è stata forse la compagine più martoriata. Hayward, Theis, Brown, Smart ed Irving ne sono la prova.

 

 

 

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