Sia Ben Simmons che Zion Williamson mancavano da un campo NBA da un anno, ma l’ala ex Duke si è dimostrata assieme ai suoi New Orleans Pelicans ben più pronta rispetto all’australiano, e ai Brooklyn Nets.
Zion e compagni hanno guastato la festa della prima partita stagione dei Nets al Barclays Center di Brooklyn, dominando per 130-108. Williamson, al suo rientro in regular season dal 4 maggio 2021, ha segnato 25 punti con 9 rimbalzi, 3 assist e 4 recuperi in 30 minuti oscurando in tutto e per tutto un Ben Simmons spaesato, che in appena 23 minuti ha collezionato 6 falli, 5 assist, 5 rimbalzi con 3 palle perse e due canonici “mattoni” dalla linea di tiro libero.
Non che i Nets nel complesso abbiano fatto meglio di lui, va detto. Kyrie Irving ha lasciato le dichiarazioni bellicose dei giorni scorsi in spogliatoio, e tirato con 6 su 19 (0 su 5 da tre punti), la doppia assenza di Seth Curry e Joe Harris ha provato Brooklyn dei due migliori tiratori e Royce O’Neale e Nic Claxton hanno fatto il possibile per rincorrere i Pelicans.
Senza riuscirvi, New Orleans ha dominato a rimbalzo (61-39) con Jonas Valanciunas, Zion Williamson e Larry Nance Jr, e alzato i ritmi in transizione con Zion e CJ McCollum. Brandon Ingram ha infine giocato una partita offensiva quasi perfetta, da 28 punti con 7 rimbalzi e 5 assist e 10 su 17 al tiro.
New Orleans ha dimostrato tutto il suo potenziale, Brooklyn tutti i suoi limiti attuali: spaziature corte, poco spazio per Kyrie Irving e Kevin Durant e un mare di palle perse consegnate direttamente nelle mani dei difensori dei Pels, e tanti tagli con i tempi sbagliati.
Insomma, ben poco da salvare. “Ci hanno battuto ovunque, noi abbiamo iniziato troppo esitanti“, ha detto coach Steve Nash.
Ben Simmons ha invece ammesso come la tensione del debutto dopo tanti mesi d’assenza lo abbia tradito, come comprensibile: “Ero troppo nervoso in campo, devo giocare con più calma. Loro sono stati più fisici di noi, anche a rimbalzo. Abbiamo perso ma sappiamo perché, e possiamo sistemare tutto. Oggi non abbiamo visto i veri Brooklyn Nets, tanta tensione soprattutto a inizio gara, ma riprendere è stato importante lo stesso“.
Che le prossime partite di Simmons saranno iper-scrutinate, è inevitabile. Quella contro i Pelicans è andata piuttosto male ma si tratta della prima, in una squadra nuova e dopo un periodo difficile per il giocatore australiano. “Si tratta solo di ruggine“, dice ancora Nash “Non giocava da oltre un anno, deve ancora riabituarsi a tutto, al metro arbitrale, al ritmo. Ha mostrato sprazzi del giocatore che può essere per noi ma ci vorrà del tempo, e noi siamo qui per lui“. Simmons ha sofferto in difesa soprattutto la maggiore fisicità di Zion Williamson, che lo ha attaccato uno contro uno sfruttando le sue indecisioni
“In spogliatoio gli abbiamo detto che lui è una parte importante della squadra, e che non possiamo permetterci che esca per 6 falli“, così invece Irving su Simmons “Fa bene a giocare con aggressività, ma ci vuole anche intelligenza“.
Kevin Durant ha segnato 32 punti con 3 rimbalzi e 4 stoppate, di cui una spettacolare nel secondo quarto contro il tentativo di schiacciata a due mani di Ingram. Ma si è detto nel post gara tutt’altro che soddisfatto: “Una partita in cui non abbiamo fatto nulla delle piccole cose che servono per vincere. Abbiamo concesso loro 36 punti da secondo possesso, tre di loro hanno segnato più di 20 punti, così non si vince. Nel primo quarto eravamo sotto 32-14 e io da solo ho messo assieme 3 palle perse, e un tiro bruttissimo… anche io devo fare meglio di così“.

