Kyrie Irving e i Brooklyn Nets sono stati multati per 35mila dollari ciascuno dalla NBA per “ripetute violazioni” delle regole del media access cui sono tenute squadre e giocatori.
Causa della doppia sanzione le ripetute assenze non motivate di Irving dalle conferenze stampa via remoto dopo le partite, cui giocatori e allenatori si sottopongono quotidianamente, su richiesta. Non è la prima volta che Kyrie Irving viene multato per tale rifiuto di incontrare i media, già in occasione del training camp dei Nets il giocatore si era rifiutato per l’intera settimana di parlare con i giornalisti, aprendo con la categoria una polemica, accesa da una sua frase infelice in una sorta di comunicato stampa ufficioso pubblicato sui suoi canali social.
Nello specifico Irving si sarebbe negato senza ragioni valide dopo la sconfitta dei suoi Nets per 124-118 contro i Milwaukee Bucks, la seconda di fila contro Giannis Antetokounmpo e compagni. A incontrare la stampa erano stati tra gli altri coach Steve Nash e Kevin Durant.
Irving, apparso finalmente in salute in questa stagione e grande protagonista con i Brooklyn Nets oggi secondi nella Eastern Conference, ha collezionato sanzioni in pochi mesi. Oltre alla multa di inizio anno sopracitata, era arrivata una sanzione di 50mila dollari per violazione del protocollo NBA anti Covid quando a gennaio, dopo poche partite di regular season, si era allontanato per circa due settimane dalla squadra adducendo ragioni personali. Irving fu ripreso durante la pausa a partecipare al compleanno della sorella Asia in un locale pubblico di New York, senza osservare le misure anti contagio da Covid come mascherine e distanziamento. Da qui la violazione del protocollo e la relativa quarantena, Irving avrebbe poi perso il corrispettivo del suo stipendio annuale (circa 800mila dollari) per le tre partite saltate causa quarantena, resa necessaria dalla sua violazione.
Durante il training camp a dicembre, Irving aveva definito tramite comunicato “pedine” i giornalisti, rei a suo dire di distorcere le sue parole.

