Zach LaVine ammette i problemi al tiro da tre punti. La guardia tiratrice dei Chicago Bulls, al rientro dall’infortunio al polso subito contro gli Washington Wizards all’inizio dell’anno, continua a tenere una percentuale al tiro da tre molto scarsa. Ciò ovviamente non aiuta la squadra allenata da Billy Donovan.
I problemi al tiro da tre di LaVine
Nella ultima partita dei Bulls, persa contro gli Indiana Pacers per 116-110, LaVine ha messo appena 14 punti a referto. A fine partita ha dichiarato: “Sto giocando con un dito indolenzito sulla mia mano con la quale tiro. Puoi vedere dai numeri che non sto tirando bene dai tre punti. Posso ancora tirare tiri liberi e tirare dalla media distanza. Ovviamente, puoi vedere dai numeri che quest’infortunio sta influenzando il mio tiro. Ma non mi impedirà di provare ad andare là fuori e aiutare la squadra. Mi fa male ma provo a giocarci sopra”.
LaVine, dal suo ritorno in campo, sta giocando anche al di sotto delle aspettative. Sempre nella partita contro Indiana, ha messo a referto anche 6 palle palle di cui ben 4 nell’ultimo periodo. Nonostante tutto però, le medie sembrano essere dalla parte del prodotto di UCLA che tiene una media di 23.7 punti, 4.6 rimbalzi e 4.2 assist con una percentuale da tre punti del 37.4%.
La stagione è ancora lunga. Arrivati al giro di boa, però, è lecito chiedersi dove possano arrivare questi Bulls. La decima posizione nella Eastern Conference col record di 22-25 mantiene la squadra di Donovan in scia al treno play-in. Ma la trade deadline in avvicinamento e molti nomi dei Bulls accostati a diverse squadre non devono far distrarre la squadra.
