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Draymond Green e il passaggio fantasma a Thompson: come ha fatto?

di Michele Gibin
draymond green thompson

Nel primo quarto della partita tra Golden State Warriors e Atlanta Hawks, in cui Klay Thompson ha segnato 54 punti e vinta dopo due tempi supplementari, Draymond Green si è esibito in un “passaggio fantasma” al suo compagno di squadra, che anche dopo alcuni replay lascia quantomeno colpiti.

Nell’azione in questione, Green porta un blocco sul lato opposto alla palla, il sinistro, a Thompson, salvo poi girarsi verso il portatore del pallone, Donte DiVincenzo, che gli passa la sfera. Dray attende quindi il movimento di Klay, che si smarca da DeAndre’ Hunter per ricevere il pallone.

A questo punto, magia – apparente ma magia. La palla, dalla prospettiva della telecamera TV, scompare dalle mani di Green e ricompare in quelle di Thompson, senza che la si veda percorrere la distanza tra i due giocatori. dal movimento di Draymond Green è chiaro che cosa sia avvenuto, il numero 23 degli Warriors ha effettuato un passaggio schiacciato verso la direzione del taglio di Klay Thompson, che dopo aver ricevuto il pallone finta il tiro contro Hunter, e l’azione prosegue.

Un sincronismo perfetto, che come ogni numero ben eseguito di prestigio, fa il suo effetto. Dalla medesima prospettiva infatti, anche zoomando e rallentando il video, non si vede mai il pallone lasciare le mani di Green e arrivare a Thompson. L’intera traiettoria del passaggio di Dray viene eclissata dal transito dietro al blocco di Thompson, con grande effetto scenografico.

A rendere virale la clip ci hanno pensato su Twitter il tal utente “LeBron Fact Check”, e il suo post è stato ripreso da Clutch Points.

Non è la prima volta che Draymond Green effettua dei passaggi scenografici, a volte anche suo malgrado. Parlando di fantasmi, poi, altrettanto virale e ripreso da Shaquille O’Neal per il suo Shaqtin’ a Fool era diventato un suo passaggio verso nessuno in una partita di due settimane fa contro i Raptors a Toronto. In quel caso, Green aveva ricevuto da Jordan Poole nell’area dei tre secondi, ma invece di tirare, Draymond si era girato di 180 gradi per sparare un passaggio nell’angolo… verso nessuno (o meglio, coach Nick Nurse seduto in panchina), presupponendo che uno tra Klay Thompson (sempre lui!) o DiVincenzo dovessero trovarsi lì.

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