Jordan Poole ritiene di aver fatto “ciò che doveva” sia come giocatore che come risultati di squadra (come dargli torto) per essersi guadagnato il suo rinnovo di contratto.
Rookie scale extension che per Poole potrebbe valere anche 100 milioni di dollari complessivi per i prossimi 5 anni, con partenza nel 2023-24, ma che nonostante le rassicurazioni a tutto campo del presidente dei Golden State Warriors Bob Myers, non è ancora arrivata.
Poole e Warriors avranno tempo per negoziare il rinnovo fino al 17 ottobre prossimo, e il nuovo contratto dell’ex Michigan non è l’unico sul tavolo, con i rinnovi di Draymond Green, Andrew Wiggins e in misura minore James Wiseman e l’intoccabile Klay Thompson attesi tra 12 mesi, se non prima.
“L’anno scorso abbiamo fatto tutti ciò che dovevamo, abbiamo vinto e questa è la cosa che rimane anche per me. Al resto ci penseranno i miei agenti, io ho fiducia che risolveremo. Io sono qui solo per giocare a basket e non vedo l’ora di iniziare“, ha detto Poole.
Myers ha anticipato che un incontro importante con gli agenti di Jordan Poole avverrà dopo il ritorno dal Giappone, dove i Golden State Warriors inizieranno la loro pre-season. Assieme a Poole, attende notizie sul suo contratto anche Andrew Wiggins che senza rinnovo diventerà free agent nel 2023. “Io sono sempre e solo concentrato sulla prossima stagione“, ha detto l’ex Minnesota Timberwolves.

