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Warriors, Kerr: “Stephen Curry è uno dei migliori atleti al mondo”

di Michele Gibin
Stephen Curry

Media Day 2022 per i Golden State Warriors campioni NBA in carica, e Stephen Curry è stato tra i protagonisti principali, come atteso.

Per Steph il giro di interviste più lungo, in cui il 4 volte campione NBA ha parlato delle prospettive di repeat della squadra nel 2023, del suo stato di forma “mai così buono” anche a 34 anni, e anche del caso Robert Sarver, che ha “scaldato” l’atmosfera nella lega a settembre in attesa dei training camp.

Parlando del caso Sarver, Curry ha rivelato di aver parlato come tanti suoi colleghi con il commissioner NBA Adam Silver, dopo la decisione della lega di sospendere per un anno il proprietario di Suns e Mercury, con una multa di 10 milioni di dollari, e di aver fornito “il suo punto di vista” sulla questione.

Ho compreso la sua posizione, sulla decisione e i meccanismi che l’hanno decretata in termini di una sanzione adeguata, di quello che poteva fare“, ha detto Steph “(Silver, ndr) doveva rappresentare la NBA nel suo insieme e proteggere la sua integrità e gli standard che devono valere per tutti, squadre, proprietari e giocatori. Come dovrebbe essere“.

E il risultato è stato quello che doveva essere“, con Sarver che ha ceduto alle pressioni mediatiche e del sindacato dei giocatori, con le prese di posizione nette della direttrice esecutiva Tamika Tremaglio e di atleti influenti come Draymond Green, Chris Paul e LeBron James, e iniziato le operazioni di vendita sia dei Phoenix Suns che delle Phoenix Mercury. “Onestamente penso che con la sola sospensione le cose si sarebbero trascinate troppo a lungo, e invece sono contento del fatto che si sia arrivati al punto in cui la vendita delle squadre possa avvenire in fretta, e si possa andare avanti“.

Warriors, Kerr: “Stephen Curry è uno dei migliori atleti al mondo”

Tornando al basket giocato, Stephen Curry non vede l’ora di iniziare la sua 14esima stagione NBA. “Sono davvero felice di riprendere perché mi sento prontissimo. Mi sono preso solo due settimane di vacanze quest’anno e ho capito che soprattutto quando si invecchia, come me, non bisogna far passare troppo tempo lontano dal campo e dalla palestra, perché poi è più difficile riprendere e recuperare“.

Per il resto, come confermato da coach Steve Kerr al media day, la gestione dei minuti per Curry non cambierà, con la soglia dei 36 minuti a partita da non superare. E nel 2022\23 le alternative per gli Warriors in panchina non mancheranno, con Jordan Poole, Moses Moody, Donte DiVincenzo e i rookie Patrick Baldwin Jr e Ryan Rollins alle spalle di Steph, Klay Thompson e Andrew Wiggins.

Kerr ha parlato delle condizioni atletiche di Stephen Curry, facendo paragoni illustri sulla sua longevità: “Penso a giocatori come Steve Nash a Phoenix, o a John Stockton, entrambi hanno saputo giocare ad alto livello anche piuttosto avanti nelle loro carriere. Parliamo di atleti che sono stati feroci nella loro capacità di curare il fisico e la preparazione. E se parliamo di Curry, parliamo di un dei migliori atleti al mondo, non uno che salta più di tutti o è più forte di tutti, ma dal punto di vista atletico tradizionale, dal punto di vista della coordinazione occhio-mani e della forza nella parte alta del corpo“.

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