Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State Warriors Klay Thompson: “Big5 Warriors nel Team USA? Sarebbe fantastico”

Klay Thompson: “Big5 Warriors nel Team USA? Sarebbe fantastico”

di Andrea Notari
klay thompson

Klay Thompson, Stephen Curry, Kevin Durant, Draymond Green e DeMarcus Cousins. Non è il quintetto di Golden State, o meglio, non solo. Le 5 superstar dei Warriors potrebbero infatti indossare (e giocare insieme) la canotta della nazionale americana. Tutti loro hanno già vestito la maglia di Team USA ma mai allo stesso tempo.

Cinque compagni di una franchigia NBA non sono mai stati nello stesso momento nel Team USA ma Klay spera che questo possa accadere in vista della Coppa del Mondo FIBA 2019 e per le Olimpiadi 2020.

Klay Thompson: “Fantastico un Team USA con i miei compagni di Golden State”

“Sarebbe davvero fantastico”, ha detto Thompson a Nick Friedell di ESPN. “Non so se sia mai accaduta una cosa del genere nella storia della NBA, quindi sarebbe incredibile”.

L’allenatore dei Warriors Steve Kerr è entrato poi da qualche ora nello staff di Gregg Popovich e dunque potrebbero essere addirittura 6. Va detto che comunque Jerry Colangelo, amministratore delegato di USA Basketball, ha dichiarato che il coach di Golden State non è stato selezionato per convincere i suoi ad unirsi alla Nazionale. Le cinque superstar avranno le stesse opportunità degli altri giocatori.

“La prima cosa da capire è chi fosse veramente interessato alla nazionale”, ha detto Colangelo durante una conferenza. “Chi vuole andare avanti con noi. Ci sono molti candidati dei Warriors che desiderano far parte del Team USA”.

“Dovremo vedere bene la stagione ed il suo evolversi. Soprattutto per quanto riguarda gli infortuni durante la regular season. Sarà fondamentale capire le reali condizioni di tutti quando invieremo le convocazioni per il camp in preparazione dei Mondiali”, ha poi chiuso.

Thompson, Durant, Green e Cousins erano componenti della squadra nazionale maschile che vinse l’oro alle Olimpiadi di Rio 2016. In quell’occasione a mancare fu Curry che preferì non rispondere alla convocazione per recuperare al meglio dagli infortuni.

 

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