Manuale Golden State Warriors 2018/2019: three-peat in vista? | Nba Passion
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Manuale Golden State Warriors 2018/2019: three-peat in vista?

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Manuale Golden State Warriors 2018/2019: three-peat in vista?

Il manuale Golden State Warriors 2018/2019 potrebbe risultare piuttosto facile da consultare, in quanto si tratta della squadra ormai più conosciuta dell’intera NBA ed è sicuramente la squadra favorita per la vittoria finale. I Golden State Warriors sono ormai da ben quattro anni costantemente al top della lega, arrivando sempre a disputare le ambitissime Finals, vincendone ben tre in quattro anni. In questa stagione, potrebbero persino centrare il Three-peat, ovvero vincere l’anello NBA per tre volte consecutive (evento accaduto non moltissime volte nella lega) e dunque entrare ancor di più nella storia della National Basketball Association. Andiamo ora a fare un riepilogo della scorsa stagione disputata dalla squadra di Coach Steve Kerr.

Golden State Warriors, attuali campioni NBA in carica

MANUALE GOLDEN STATE WARRIORS 2018/2019: L’ANNATA PRECEDENTE

  • Record: 58-24
  • Piazzamento finale Regular Season: 2° posto nella Western Conference
  • Rendimento playoff: NBA Finals (vittoria vs Cleveland Cavaliers, 4-0)
  • Offensive rating: 113.6
  • Defensive rating: 107.5
  • Team leaders: Kevin Durant e Stephen Curry (26.4 PTS), Draymond Green (7.3 AST), Draymond Green (7.6 REB)

MANUALE GOLDEN STATE WARRIORS 2018/2019: I MOVIMENTI ESTIVI

Nonostante la vittoria del titolo NBA, i Golden State Warriors non sono stati con le mani in mano durante questa off season. Difatti, il team della Baia ha messo a segno il miglior colpo del mercato NBA dopo i Los Angeles Lakers con LeBron James riuscendosi ad aggiudicare le prestazioni di DeMarcus Cousins, ovvero uno dei migliori tre centri della lega. Non appena l’ex Pelicans tornerà a disposizione del suo nuovo coach Steve Kerr, diventerà un’arma in più per i campioni NBA in carica, che cosi saranno, con ogni probabilità, ancora più inarrestabili. Gli Warriors hanno unito al proprio roster anche Jonas Jerebko. Lo svedese è sicuramente una buona aggiunta partendo dalla panchina, in quanto è un lungo con punti nelle mani e che potrebbe quindi dare un prezioso contributo alla second unit della sua squadra. Ultimo innesto è quello di Damion Lee, una guardia tiratrice ex Atlanta Hawks. Per quanto riguarda invece il Draft NBA, i Golden State Warriors con la loro scelta numero 28 hanno selezionato l’ala piccola proveniente da Cincinnati Jacob Evans. Il percorso inverso invece lo hanno fatto Omri Casspi, il quale si è accasato in quel di Memphis, Javale McGee che ha seguito LeBron James ad L.A. sponda Lakers e Zaza Pachulia che è volato in quel di Detroit. Sulla carta, i Golden State Warriors si sono dunque rinforzati ancor di più, visto che quella di Cousins potrebbe rivelarsi un’aggiunta veramente importante se dovesse ritornare ad essere il giocatore visto ed ammirato prima del suo infortunio al tendine d’Achille.

MANUALE GOLDEN STATE WARRIORS 2018/2019: L’ANALISI

La squadra di Steve Kerr è sicuramente ancora una volta la favorita per aggiudicarsi il prossimo titolo NBA, visto che oltre ad essere ancora la squadra pazzesca che abbiamo visto nella passata stagione (almeno per quanto riguarda gli interpreti principali), hanno anche aggiunto al roster già formidabile DeMarcus Cousins. Boogie aggiungerà alle tante opzioni offensive già esistenti nel meccanismo Warriors la possibilità di dare anche palla sotto canestro ed in post basso, dato che Kevin Durant predilige il gioco fronte a canestro e Draymond Green non è un giocatore che si vede spesso in post basso.

 

 

Tiro, penetrazione, visione, post basso: il vasto repertorio di DeMarcus Cousins

Il gioco della squadra di Oakland dovrebbe essere comunque simile a quello dello scorso anno. Un indiscrezione ci arriva coach Steve Kerr, il quale ha dichiarato che Cousins non cambierà il modo di giocare della sua squadra. Continueremo dunque ad ammirare un gioco estremamente veloce ed intenso, con una squadra che farà del tiro da 3 punti la sua arma principale e che proverà, ogni qualvolta si presenterà l’occasione, a correre in contropiede per segnare punti facili in campo aperto. Ad ogni modo, la palla in qualche occasione verrà comunque data in post basso a DeMarcus Cousins, specialmente quando Kevin Durant e Stephen Curry dovranno rifiatare. Qua il lungo ex Pelicans dovrà essere abile a sfruttare la sua grande abilità nel gioco spalle a canestro per permettere alla sua squadra di non subire parziali quando le sue stelle principali si troveranno in panchina.

Sull’altro lato del campo, invece, i Golden State Warriors cercheranno di essere molto aggressivi sulla palla, sfruttando Klay Thompson e Draymond Green, ovvero i due difensori più forti della squadra. In tal modo, potranno limitare le stelle avversarie in conclusioni semplici. Da ricordare che anche Kevin Durant si è dimostrato un ottimo difensore grazie alle sue braccia lunghissime ed alla sua notevole altezza. Infatti, nelle ultime Finals, anche KD è stato coinvolto nella staffetta della marcatura su LeBron James. Inoltre, la presenza di un rim protector come DeMarcus Cousins gioverà e non poco alla squadra di Steve Kerr, in quanto garantisce una solidità a rimbalzo ed una protezione del ferro mai viste prima nella Baia (12.9 rimbalzi e 1.6 stoppate di media a partita).

Da una difesa forte ed attenta, i Warriors possono dare il via a fulminanti transizioni.

Infine, sarà come al solito importante il contributo che sarà in grado di dare la panchina degli Warriors, con Quinn Cook, Andrè Iguodala e Jonas Jerebko su tutti, i quali dovranno portare punti preziosi alla squadra. Specialmente da Iguodala ci si attende la solita difesa pazzesca messa in evidenza nel corso della sua intera carriera. Il quintetto base dei Golden State Warriors, quando saranno tutti a disposizione, sarà composto da Stephen Curry, Klay Thompson, Kevin Durant, Draymond Green e DeMarcus Cousins (no, non è il quintetto del team All Star) e con il solito Andre Iguodala a ricoprire il ruolo di sesto uomo.

CONCLUSIONE

I Golden State Warriors come già riportato in precedenza partono come i grandi favoriti nella corsa al titolo NBA della prossima stagione, in quanto se giocheranno sempre al 100% delle proprie possibilità potrebbero risultare una squadra veramente imbattibile, ma il problema che più volte si è presentato in questi anni ai Golden State Warriors è quello di tendere a distrarsi troppo spesso ed a specchiarsi e piacersi un po’ troppo, quindi la principale antagonista degli Warriors saranno senza dubbio gli stessi Warriors, in quanto dovranno essere bravi a limitare le distrazioni ed i cali di concentrazione, essendo consapevoli si di essere i più forti, ma che ogni partita va giocata e vinta sul campo e non nei nomi che compongono un roster.

Kevin Martorano
martoranokevin98@gmail.com

Ragazzo di 20 anni ed aspirante giornalista, amo il basket a 360 gradi ed amo scrivere su questo meraviglioso sport.

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