Stephen Curry dovrà “rassegnarsi” a battere il record di tiri da tre punti in carriera di Ray Allen questa notte al Madison Square Garden contro i Knicks, ma i suoi 5 punti consecutivi nel finale della partita tra i suoi Warriors e gli Indiana Pacers valgono la vittoria numero 22 in stagione per Golden State.
Curry segna 26 punti con 5 su 15 da tre alla Gainsbridge Fieldhouse di Indianapolis, compresa la tripla che a 1:20 dal termine taglia lo svantaggio di Golden State sul +2 Pacers (100-98). Sul possesso successivo, ancora Steph batte l’aiuto forte sul perimetro di Myles Turner e in layup deposita il canestro del pareggio, quando mancano 48 secondi ancora da giocare.
Dall’altra parte, Malcolm Brogdon sbaglia il tiro dalla media e gli Warriors hanno un altro possesso per provare a vincere la partita. Draymond Green serve in passaggio consegnato Curry che spara il tiro che gli avrebbe permesso di raggiungere Ray Allen. Tiro che esce, ma dalla confusione a rimbalzo ne esce vincitore Kevon Looney, che appoggia il canestro del 102-100 che sarà poi il risultato finale.
Indiana non riesce a tirare, Caris LeVert perde il pallone la palla muore nelle mani di Malcolm Brodgon. I Pacers hanno gestito nel peggior modo possibile una partita che li vedeva in vantaggio di 5 punti a 1:30 dalla fine, e che li aveva visti sempre in vantaggio seppur con un punteggio ravvicinato. Domantas Sabonis ha chiuso con 30 punti e 11 rimbalzi, 23 i punti per Brogdon con 8 assist.
Stephen Curry è stato il miglior realizzatore dei suoi, contro i New York Knicks avrà finalmente la possibilità di superare Allen e lasciarsi alle spalle l’attesa e la pressione del traguardo storico. “Vivo il momento, ma sai che sta per arrivare per cui è una situazione anche surreale. In queste ultime tre partite ho imparato che conta solo giocare come sempre e lasciare che (il record, ndr) arrivi da sé“.
2972 a 2973 per Allen sarà il conto, alla palla a due al Madison Square Garden, per i Golden State Warriors sarà un back to back ma Curry sarà ovviamente in campo, data anche l’occasione unica. “New York è La Mecca del basket, non c’è atmosfera uguale nella NBA“, dice coach Steve Kerr “Ci sarà attesa, personalmente non vedo l’ora. Tutti amano giocare al Garden. Steph? Penso che nelle ultime partite abbia provato a forzare un po’, anche per battere questo record e levarsi il peso“.
Draymond Green spera che Curry “possa segnare queste due triple subito, nel primo quarto, così non ci pensiamo più. Tutti quanti vogliamo vederlo fare il record e festeggiare assieme a lui, sicuramente ci sarà un’atmosfera elettrica. Io? Sarò solo contento che sia finita, anche perché alla fine batterà il record attuale di mille triple almeno“.
Al Madison Square Garden potrebbe essere presente proprio lo stesso Ray Allen, che aveva dichiarato alcuni giorni fa che avrebbe cercato di esserci per assistere al passaggio del testimone. A commentare la partita per la TV americana ci sarà inoltre Reggie Miller, il terzo ogni epoca per triple segnate in carriera dietro a Curry e Allen. Una situazione perfetta.

