Stephen Curry è a soli 10 tiri da tre punti di distanza dal record NBA ogni epoca di Ray Allen, contro i Portland Trail Blazers nella vittoria al Chase Center per 104-94, Steph ha segnato 6 triple in 33 minuti di gioco, per 22 punti finali.
Non la miglior partita dell’anno per Curry, ma non ve n’è stato bisogno contro dei Blazers ai minimi termini. La stagione degli Warriors procede in velocità da crociera, l’attesa a Golden State è tutta per i rientri in campo di James Wiseman e Klay Thompson e per le celebrazioni in arrivo del record di Stephen Curry, ormai vicinissimo.
Sabato notte contro i Philadelphia 76ers in trasferta il primo attacco al record, ma la partita da segnarsi sul calendario, quella della storia, dovrebbe essere quella contro gli Indiana Pacers nella notte italiana tra lunedì 13 e martedì 14 dicembre.
L’impegno più gravoso al momento per coach Steve Kerr pare quello di dover trovare ogni volta le parole per descrivere la grandezza di Stephen Curry, dopo 6 anni di successi e record. In occasione della partita contro Portland, coach Kerr ha usato un paragone tra i massimi possibili per descrivere l’impatto di Steph sul basket NBA oggi.
“Penso che in alcune cose, Curry e Michael Jordan siano equiparabili. Ci sono tanti momenti in cui sono quasi sovrapponibili, non noti neppure quanto grandi siano perché è quello che tutti si aspettano da loro. Questa è vera grandezza (…) ogni sera, i tifosi sanno che vedranno qualcosa di speciale, e quando tu li abitui sera dopo sera dopo sera, diventa quasi una routine“.
Kerr non ha saputo indicare una preferita tra le 2963 triple segnate da Stephen Curry in carriera, oltre la metà delle quali osservata da un punto privilegiato del campo, davanti alla panchina dei Golden State Warriors, “ma Steph ha spostato nettamente il metro con cui giudichiamo un buon tiro da un brutto tiro. Lui è ovviamente il migliore in questo, con la sua abilità sia dal palleggio che in ricezione. Quello che lo rende speciale è la sua forza mentale, non ho mai visto nessuno con così tanta fiducia in sé stesso, e con così poca discrezione quando si parla di tirare“.
“Il record? Chissà dove sarà quando avrà smesso di giocare… avrà cancellato un record che già di pe sé era straordinario, vista la carriera di Ray Allen“.
Visualizza questo post su Instagram

