Il turbolento periodo dei Golden State Warriors, usciti sconfitti dalla sfida della Crypto.com Arena contro i Los Angeles Lakers per 124-116, prosegue anche fuori dal campo, con il coach Steve Kerr intenzionato a tronare alle vecchie rotazioni. Questa scelta si ripercuoterebbe in maniera evidente sul gioco degli Warriors. Uno dei giocatori più soggetti a questo cambiamento sarebbe Steph Curry, giocatore di punta della franchigia: durante il culmine della dinastia degli Warriors, Curry ha giocato costantemente l’intero primo e terzo quarto ma, nel tentativo di preservare la loro superstar, Kerr e gli Warriors hanno svelato una diversa strategia di rotazione per Curry all’inizio di questa stagione in cui ha pianificato dei periodi di riposo.
Kerr ha infatti dichiarato a NBCSports Bay Area: “Dipende da come sta andando nel primo e nel terzo quarto. Ora che abbiamo indietro Klay, e ora che ci troviamo in una situazione in cui ci stiamo dirigendo verso la corsa ai playoff è importante portare Steph in quello schema di rotazione”. I Golden State Warriors hanno vinto solo due delle ultime 10 partite e, in questa finestra, Steph Curry ha tenuto una media di 26,3 punti e 6,6 assist a partita tirando con il 48,1% dal campo e il 36,4% da 3 punti. Inoltre, Curry ha giocato più di 39 minuti sei volte in questa stagione e tre di queste sei partite si sono verificate durante il crollo di Golden State.
Kerr ha aggiunto anche: “Penso anche che sia più facile per noi mantenere i suoi minuti intorno ai 36. Quello che è successo negli ultimi tempi è che siamo stati in modalità disperazione e lo abbiamo fatto giocare per l’intero quarto quarto diverse volte quando invece sarebbe arrivato il suo normale tempo di riposo. Penso che questo sia un buon momento per apportare quel cambiamento”. La prossima partita degli Warriors è questa notte alle 3.00 contro i Denver Nuggets. Vedremo se le novità di Kerr entreranno in vigore sin da subito.

