Draymond Green a parte, che free agent potrebbe diventarlo rinunciando alla sua player option per il 2023-24, per i Golden State Warriors il free agent più importante dell’estate 2023 sarà il Gm e president of basketball operations Bob Myers, l’uomo che ha costruito la dinastia assieme a Steve Kerr e Stephen Curry.
Myers è in scadenza di contratto, ed è quasi banale dire che sarà l’executive più ricercato dalla NBA e dalle squadre che pensano a cambi al vertice e che hanno ambizioni. Sulle intenzioni di Myers si conosce poco, il Gm ha sempre sostenuto che la cosa più importante fosse la stagione in corso e la difesa del titolo NBA vnto nel 2022.
Il momento della verità si avvicina, e Curry assieme a Green e a coach Kerr hanno espresso il loro apprezzamento per il lavoro di Myers e si sono augurati che questo possa continuare: “All’epoca (era il 2012, ndr) eravamo tutti dei giovani che cercavano di capire le cose. Una delle qualità speciali di Myers era già quella di sapersi connettere con te, di essere sincero e onesto e autentico su quanto la NBA fosse un posto difficiile, in cui sono richieste a volte decisioni dettate dagli affari. Ma tutto con un tocco personale che dava fiducia. Con Bob so che posso sempre avere delle discussioni anche delicate, so che posso prendere il telefono e fargli sapere la mia su una certa questione. E lui mi ha sempre risposto con chiarezza sulla nostra posizione come squadra e individuale“.
Ancora Steph Curry “Lui e coach Kerr sono molto simili anche nel modo che hanno di comunicare (…) e sanno rappresentare anche in pubblico il loro ruolo, oltre che la squadra. Penso che sia una qualità apprezzata dai tifosi, e che anche i giocatori free agent considerano quando decidono dove andare a giocare“.
Steve Kerr ha definito Bob Myers “il nostro connettore, l’uomo squadra nel front office e a livello organizzativo. Le relazioni che ha instaurato con tutte le persone chiave qui sono importanti, con Steph Curry, con Klay Thompson e con Draymond Green e anche con Joe (Lacob, ndr) e con i media… sa parlare alle persone, ci tiene tutti connessi in un ambiente in cui è facile dividersi. Bob è inoltre assolutamente brillante nel gestire le varie personalità“.
A meno di un mese dalla fine della regular season, i Golden State Warriors (36-33) sono quinti a Ovest dopo aver battuto nettamente in casa per 123-112 i Phoenix Suns privi di Kevin Durant, e con 38 punti di Klay Thompson al Chase Center. Gli Warriors sono in lotta per evitare i play-in e centrare almeno il sesto posto nella Western Conference, contro le rivali Clippers, Timberwolves e Mavericks.

