Bob Myers è una delle figure centrali della dinastia dei Golden State Warriors.
E’ entrato nella franchigia nel 2012, diventando general manager e presidente delle operazioni di basket del team già un anno dopo, fino ad arrivare a svolgere un ruolo fondamentale nella creazione di quegli Warriors che sono stati capaci di vincere 4 anelli in 8 anni.
A lui si deve la presenza di Draymond Green nella squadra, tramite una trade decisa durante la notte del Draft NBA 2012. A lui si è dovuta la presenza di Kevin Durant nella Bay Arena. E a lui si deve anche la presenza di Steve Kerr, in panchina dal 2014, dopo essere stato scelto per sostituire Mark Jackson.
Myers è una vera e propria forza stabilizzante all’interno del team, senza cui, forse, non avremmo visto nulla.
Ma, con il suo contratto in scadenza quest’estate (a luglio, per la precisione), stanno emergendo numerose domande sul suo futuro, ma soprattutto sul futuro della franchigia per la quale ha costruito un impero.
Secondo quanto riportato da The Athletic, infatti, il suo futuro con gli Warriors è alquanto incerto.
Mentre il proprietario degli Warriors Joe Lacob, all’inizio di questo mese, ha dichiarato a Tim Kawakami di The Athletic che la squadra ha offerto 2 diverse possibilità di estensione contrattuale a Myers, che attualmente è tra i 3 general manager più pagati della lega, la situazione potrebbe non essere così rosea.
Per il momento, le trattative per la sua estensione contrattuale rimangono ferme, lasciando credere a molti che i giorni di Myers a San Francisco siano contati.
Eppure, intanto, Myers dice di non essere pronto a pensare oltre questa stagione, e ha insistito sul fatto che non si sta ancora preoccupando del futuro.
“Sono completamente concentrato su questa stagione” ha detto al Bay Area News Group, in un’intervista rilasciata martedì.
Se il GM sceglierà di lasciare la franchigia per ricominciare altrove, i Los Angeles Clippers, i New York Knicks, i Phoenix Suns e i Washington Wizards sono tutti nella lista dei team che potrebbero fare la fila per aggiudicarsi colui che ha portato 4 titoli a Golden State.
Il potenziale addio di Myers potrebbe infatti avere un effetto negativo sugli Warriors, in particolare sul nucleo dinastico formato da Stephen Curry, Green e Klay Thompson.
Myers ha detto che prova ancora gioia nel recarsi al Chase Center per gli allenamenti, le riunioni e le partite.
“Mi piace venire al lavoro qui, ogni giorno. Quando la stagione sarà finita…tutte queste cose le risolverò” ha detto. “La gente non lo apprezzerà, ma il lavoro quotidiano richiede così tanta attenzione e concentrazione, che non ho davvero pensato molto oltre quest’anno. E la gente potrebbe non credermi, ma sono davvero concentrato su questa stagione. Ora mi sento bene, vedremo come mi sentirò alla fine dell’anno”.
Non è poi da ignorare chi sostiene che Myers potrebbe addirittura lasciare del tutto il basket se decidesse di non accettare un nuovo accordo con Golden State.
Dunque, non ci resta che aspettare la fine della stagione per saperlo.
In ogni caso, la sua decisione finale potrebbe avere un impatto importante sul futuro della dinastia più recente dell’NBA, nel 2023 e oltre.

