Il brutto periodo dei Golden State Warriors, usciti sconfitti dalla sfida della Crypto.com Arena contro i Los Angeles Lakers di LeBron James per 124-116, viene evidenziato dalle dichiarazione del giocatore di punta della franchigia di San Francisco, cioè Stephen Curry, autore di 30 punti e 4 rimbalzi in 36 minuti. Il prodotto di Davidson ha infatti dichiarato a ESPN nel dopo partita: “Non possiamo cedere a questa mentalità perdente. Non siamo quella squadra e non lascerò che siamo quella squadra e non possiamo cedere a questo spirito perdente di trovare modi diversi per perdere le partite. Ce ne rimangono 18 da giocare e dobbiamo capire in fretta come cambiare le cose”.
Curry ha fatto del suo meglio per non cedere, guidando gli Warriors con 30 punti con 13 su 22 dal campo, di cui 4 su 9 dai tre punti. I suoi compagni di squadra dalla panchina, in particolare Jordan Poole e Jonathan Kuminga, hanno fatto tutto quello che potevano per sostenerlo, aggiungendo rispettivamente 23 e 18 punti a referto. Ma i problemi che hanno afflitto gli Warriors nelle ultime settimane li hanno nuovamente superati.
Sulla questione è intervenuto anche coach Steve Kerr, il quale ha detto: “Questo è stato un po’ uno schema durante questo brutto periodo per noi. Non calpestiamo le squadre quando sono a terra. Stiamo commettendo errori e permettendo alle squadre di rimanere in gioco. E quando lo fai in questo campionato, sei morto”. Gli Warriors stanno cercando di combattere la mentalità perdente, ma è impossibile non notare il cambiamento di morale. Sono passati da una squadra all’inizio della stagione che brillava costantemente a una che si calpestava i piedi visibilmente in campo e fuori.
In conclusione, Curry ha aggiunto:” Dobbiamo trovare un modo per uscire con gli artigli perché ovviamente, hai visto nelle ultime quattro partite, si tratta di ferite autoinflitte. Se i playoffs iniziassero domani, saremmo nei guai”. Gli Warriors con questa sconfitta, scivolano al terzo posto della Western Conference con un record di 43-21, alle spalle di Phoenix Suns e Memphis Grizzlies.
big-time bucket, 30
— Golden State Warriors (@warriors) March 6, 2022
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