Home NBA, National Basketball AssociationLeBron James“Con la forza della disperazione”, LeBron ne fa 56 contro Golden State e i Lakers tornano a vincere

“Con la forza della disperazione”, LeBron ne fa 56 contro Golden State e i Lakers tornano a vincere

di Michele Gibin
LeBron James 56 punti

Con “la forza della disperazione” e con tre triple di fila a metà quarto quarto, LeBron James batte con i suoi Los Angeles Lakers 124-116 i Golden State Warriors, segnando 56 punti, massimo in stagione.

E anche quarta miglior prestazione di sempre in carriera per punti segnati, in una partita contro un’avversaria prestigiosa e più forte, che ritrovava Klay Thompson dopo un periodo di assenza, e che si trova però al momento nel peggior “settore” della propria stagione.

39 minuti di gioco, 19 su 31 al tiro, 6 su 11 da tre punti e 12 su 13 ai tiri liberi per LeBron James, con 10 rimbalzi. Trascinati dal Re, i Lakers mettono finalmente in piedi una prova offensiva quadrata, di squadra, con 18 triple a bersaglio e 5 uomini in doppia cifra. Russell Westbrook, che da tempo ormai si guadagna i titoli solo per le polemiche che, suo malgrado riguardano lui e il suo ruolo in campo, riesce una volta tanto a trovare il su ritmo in partita, e chiude con 20 punti, 4 rimbalzi e 4 assist in una prova ordinata e aggressiva.

 
 
 
 
 
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Con gli Warriors in vantaggio per 60-46 nel secondo quarto alla Crypto.com Arena, per i Lakers sembrava un’altra serata storta. A ridare un po’ di linfa ai gialloviola appena prima della sirena del primo tempo ci pensano però James, Austin Reaves e Malik Monk, e i primi 24 minuti si chiudono sul 67-62 Golden State, che deve rifare tutto.

E che non ci riuscirà. Nel terzo quarto gli ospiti restano davanti nel punteggio (89-77 con 4 minuti ancora da giocare) ma i Lakers non mollano, Carmelo Anthony ancora sulla sirena del terzo periodo fa 94-89 Golden State e “apparecchia la tavola” per lo sprint finale di LeBron.

Con la prima tripla del quarto quarto, James fa 97-94 Warriors, sul possesso successivo riceve da DJ Augustin e da oltre 8 metri pareggia sul 97-97. Golden State sbaglia ancora in attacco, e ancora LeBron in isolamento contro Jonathan Kuminga segna il terzo tiro da tre di fila per per il primo vantaggio Lakers del secondo tempo.

Il finale di gara è punto a punto, LeBron segna in appoggio il suo 51esimo punto, dall’altra parte i Lakers sfidano Kuminga al tiro ma il rookie non trema (105-105). Austin Reaves segna da tre di tabellone e Stephen Curry replica sempre dall’arco, a 5 minuti dal termine.

Un tap-in schiacciato di Kuminga riporta avanti Golden State (112-111) a 3:40 dal termine, ma il controsorpasso lo firmano Carmelo Anthony e Malik Monk mentre gli Warriors perdono troppi palloni, con Poole e Curry. Il sigillo alla rimonta Lakers e alla partita lo mettono LeBron James, con una grande schiacciata su alley-oop di Monk,e ancora Melo con la tripla del 122-116 a 33 secondi dalla sirena finale.

Una vittoria che si meritavano soprattutto i nostri tifosi“, commenta LeBron a fine partita “Ultimamente non avevamo giocato un basket all’altezza, tornare a vincere davanti a loro è stato bello. I 56 punti? Non mi importa per ora, l’unica cosa che conta è aver vinto la partita. Oggi abbiamo giocato con la forza della disperazione“.

Non c’ molto da aggiungere“, spiega coach Frank Vogel “una grande partita, del più grande di sempre“. Per Carmelo Anthony, che ha segnato 14 punti con 8 rimbalzi “LeBron si è caricato la squadra sulle spalle stasera, con tutti gli occhi puntati su di lui, sapevo che stava per arrivare una partita del genere…“.

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