fbpx
Home NBANBA TeamsHouston Rockets Houston Rockets: facile vittoria a New Orleans e playoff assicurati

Houston Rockets: facile vittoria a New Orleans e playoff assicurati

di Dennis Izzo

Vittoria piuttosto agevole per gli Houston Rockets, che passano per 113-90 sul campo dei New Orleans Pelicans e concludono sul 2-2 la serie stagionale con i pellicani della Louisiana, assicurandosi la certezza aritmetica della partecipazione ai prossimi playoff (settima apparizione consecutiva in post-season, eguagliato il record di franchigia). Allo Smoothie King Center di New Orleans, i Razzi dominano in lungo e in largo sin dalla palla a due, tanto da portarsi alla pausa lunga sul +19 (63-44). Nella ripresa, gli ospiti gestiscono il netto vantaggio senza strafare e archiviano in largo anticipo la pratica Pelicans, blindando il terzo posto a Ovest con 47 vittorie e 27 sconfitte.

I Pelicans, dal canto loro, non hanno più obiettivi stagionali da tempo, se non quello di pescare la scelta più alta possibile in lotteria e ripartire il più in fretta possibile con un nuovo ciclo che ridia lustro e ambizioni alla squadra guidata da coach Alvin Gentry, ancora scossa dalla richiesta di trade della propria stella Anthony Davis (doppia doppia da 12 punti, 10 rimbalzi, un assist, un recupero e una stoppata in poco meno di 21′) e priva, tra gli altri, di Jrue Holiday e E’twaun Moore.

Tra le file dei padroni di casa, inoltre, si segnalano il sophomore classe ’98 Frank Jackson, autore di 19 punti (miglior scorer dei suoi), 3 rimbalzi, 6 assist e una palla recuperata, Julius Randle, che chiude a quota 15 punti, 3 rimbalzi e 2 assist col 46% al tiro (6/13) in 26′ e, in uscita dalla panchina, l’ex Detroit Pistons Stanley Johnson, che mette a referto 13 punti, 5 rimbalzi, un assist e una steal col 75% dal campo (6/8) e il 50% da tre (1/2) in 23′.

Rockets inarrestabili da dietro l’arco, Pelicans già in vacanza

Eric Gordon on fire nella “sua” New Orleans: l’ex di turno mette a referto 18 punti con 6 triple contro i Pelicans.

I Razzi, dal canto loro, portano ben sei giocatori in doppia cifra e ne ruotano addirittura undici: il miglior realizzatore è, neanche a dirlo, James Harden, che in appena 29′ (intero quarto quarto passato seduto in panchina a guardare i suoi compagni mettere il sigillo sulla vittoria) fa registrare 28 punti, 3 rimbalzi, 4 assist, una palla recuperata e una stoppata col 53% al tiro (10/19), il 50% da dietro l’arco (6/12) e appena due tiri liberi a referto.

Serata più che positiva anche per Eric Gordon, caldo come una stufa dalla lunga distanza: per lui 18 punti, 2 assist, una palla recuperata e 2 stoppate col 54.5% da tre (6/11) in soli 21′ sul parquet. Molto bene anche P.J. Tucker, che dopo essere rimasto a secco con gli Spurs torna a dare il suo contributo anche nella metà campo offensiva, mettendo a referto 11 punti, 3 rimbalzi e 2 recuperi col 67% dal campo (4/6) e il 100% da dietro l’arco (3/3).

Chris Paul, pur tirando male (33% dal campo con 4/12 e 14% da tre con 1/7), chiude con una doppia doppia da 10 punti, 3 rimbalzi e ben 13 assist e 5 palle recuperate, risultando come di consueto una pedina insostituibile per la squadra texana, mentre Clint Capela domina sotto le plance e sfiora la doppia doppia: per lui 8 punti, 17 rimbalzi e un assist col 75% al tiro (3/4). In uscita dalla panchina, invece, si mettono in mostra l’ormai sempre più affidabile Danuel House e Kenneth Faried, autori rispettivamente di 14 punti, 6 rimbalzi e una steal con l’83% dal campo (5/6) e l’80% da dietro l’arco (4/5) e di una doppia doppia da 11 punti, altrettanti rimbalzi, un assist e 2 stoppate col 56% al tiro (5/9).

Houston fa registrare ottime percentuali al tiro sia dal campo (49% con 42/86) che da dietro l’arco (43% con 21/49), dominando il confronto anche per ciò che concerne rimbalzi catturati (51-44), palle recuperate (10-9) e stoppate (5-3), con New Orleans che tira più volte e peggio dei propri avversari sia dal campo che dalla lunetta (70% con 7/10 contro l’89% con 8/9 dei Razzi) e si aggiudica il duello soltanto alla voce assist smazzati (26-24).

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Questo sito web usa i cookies per migliorare la tua esperienza: speriamo sia ok per te, se non lo fosse puoi farne a meno. Accetta Leggi