Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiContinua la marcia degli Spurs, battuti anche i Clippers

Continua la marcia degli Spurs, battuti anche i Clippers

di Giuseppe Fagnani

Questa notte è andato in scena un grande spettacolo all’At&T Center di San Antonio, Texas. Gli Spurs padroni di casa hanno affrontato coloro che li avevano eliminati dagli scorsi playoffs, i Los Angeles Clippers di Chris Paul, Blake Griffin e DeAndre Jordan.

Entrambe le compagini sono scese in campo agguerritissime e si sono date battaglia dal primo all’ultimo secondo di partita: gli speroni volevano continuare la loro striscia vincente casalinga (prima di stanotte 14-0 dentro le mura amiche), mentre i velieri losangelini erano desiderosi di proseguire la scia di successi dell’ultimo periodo, dopo un inizio di stagione altalenante.

Il match è stato un mix tra grandissima tecnica, e grande spettacolo, e una guerra di nervi incessante: dopo una prima parte di gara senza esclusione di colpi e con tantissimi ribaltamenti di fronte, di punteggio e di pronostico, Gregg Popovich ha iniziato la sua battaglia di nervi personale con coach Doc Rivers e DeAndre Jordan, sfruttando il tallone d’Achille del centrone dei Clippers. Verso la fine del 2 quarto, infatti, è iniziato l’hack-a-DeAndre, che ha permesso ai texani di tornare in partita, quando la situazione sembrava saldamente in mano ai californiani. Coach Rivers ha preferito tenere Jordan in campo, scommettendo sulla sua percentuale ai liberi, oppure sulla capacità dei suoi ragazzi di catturare rimbalzi offensivi che ne scaturivano dagli errori del centro. La sua scelta, però, a differenza della serie del primo turno degli scorsi playoffs, non ha ripagato e ha consentito alla squadra di casa di portare a casa la vittoria casalinga numero 15 in stagione.

Non sono bastate le grandi dote realizzative di Paul e Griffin (27 punti e 10 assist per il primo, 25 punti per il secondo) per sbancare l’At&T Center: gli Spurs, guidati da un ottimo Tony Parker e da LaMarcus Aldridge finalmente entrato pienamente negli schemi offensivi, hanno giocato un basket a tratti divino, facendo circolare alla grande il pallone e tutti gli uomini, con continui tagli a canestro e movimenti dei giocatori senza palla. La squadra di coach Pop è riuscita a superare anche l’ostacolo più grande incontrato fino a questo punto della stagione e si candida ufficialmente come anti-Warriors.

Tanto Hack-a-DeAndre, ma anche un gioco spettacolare ci permettono di battere i Clippers e rimanere inviolati tra le…

Posted by San Antonio Spurs Passion on Sabato 19 dicembre 2015

 

MVP DELLA PARTITA: Tony Parker. Gli speroni texani hanno finalmente ritrovato il loro playmaker. Il nativo di Brugges ha fornito una prestazione con i fiocchi (21 punti, con 8-15 dal campo e 3-3 da oltre l’arco), risultando decisivo quando la squadra aveva bisogno di lui.

PEGGIORE IN CAMPO: DeAndre Jordan. A questo livello non è ammissibile tirare i liberi con una percentuale così bassa (41,5% in stagione, 3 peggior dato di sempre in NBA con almeno 1000 tentativi dalla lunetta), diventando così un bersaglio facile per gli avversari. Al di là della grande prova degli speroni, lui è stata la principale causa della sconfitta per la sua squadra, vanificando gli sforzi dei suoi compagni.

STATISTICA CHIAVE: Prima di stanotte, nella storia della NBA, solamente 16 volte una squadra era riuscita a vincere le prime 15 partite casalinghe. Se consideriamo gli ultimi 20 anni, invece, solamente i Cleveland Cavs nella stagione 2008/2009, quando ne vinsero addirittura 23.

HIGHLIGHTS:

https://www.youtube.com/watch?v=WEXMJJ93Ge0

TABELLINI:

clippers-spurs-boxscore

 

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