Il nuovo head coach dei Lakers Darvin Ham dovrà riuscire laddove Frank Vogel aveva fallito (non da solo), ovvero nel far convivere in campo LeBron James, Anthony Davis e Russell Westbrook.
E per riuscirvi, come riportato da Marc Stein su Substack, Ham avrà “ampia libertà di manovra”, e un’autonomia di decisione maggiore rispetto a quella di cui, evidentemente, godeva Vogel.
I Lakers sarebbero infatti intenzionati a tenere Russell Westbrook anche per la prossima stagione, l’ultima del sontuoso contratto dell’MVP NBA 2017. Non foss’altro che per mancanza di alternative e per la volontà ferma di non sacrificare altre prime scelte future al draft NBA per disfarsi di Russ.
Secondo Stein, “Ham avrebbe ricevuto la promessa di ampia autonomia per la selezione del coaching staff (…) e che il consulente storico dei Lakers Kurt Rambis non sarà una presenza fissa attorno alla squadra e durante i colloqui con lo staff tecnico, come accadeva con Vogel“.
Con una simile (e per ora tutta sulla carta) ampia autonomia, è possibile che Darvin Ham possa disegnare per il 34enne Russell Westbrook persino quel ruolo da sesto uomo, da giocatore da 25-28 minuti a partita già invocato la stagione scorsa? Ham avrà anche l’autonomia e il carisma, da capo allenatore esordiente, di lasciare in panchina Westbrook quando la situazione tecnica dovesse richiederlo, come Frank Vogel tentò di fare in un paio di occasioni lo scorso anno?
I Lakers sperano con l’ex assistant coach dei Bucks, di ripercorrere la strada tracciata da Toronto Raptors e Boston Celtics con Nick Nurse, esordiente nel 2018\19, e Ime Udoka che al suo primo anno da capo allenatore ha saputo raggiungere le NBA Finals.

