Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles LakersLakers, coach Redick e il premio di MIP: “Lo odio, non è mai stato definito correttamente”

Lakers, coach Redick e il premio di MIP: “Lo odio, non è mai stato definito correttamente”

di Carmen Apadula

L’annuncio dei premi individuali della regular season NBA 2024-25 è alle porte.

Quest’anno, Austin Reaves ha viaggiato con una media di 19.9 punti, 5.9 assist e 4.5 rimbalzi a partita, confermandosi come una delle guardie più intriganti e abili del campionato.

Il giocatore dei Los Angeles Lakers si è trasformato in una vera e propria stella, ed è sicuramente tra i giocatori in lizza per il premio di MIP (Most Improved Player). Ma il capo allenatore dei Lakers non è entusiasta di parlare della questione.

JJ Redick non crede nelle possibilità che Reaves ha di vincere il premio. Quando gli è stato detto che la guardia fosse in lizza per il premio, coach Redick ha subito risposto: “Odio quel premio”.

Non per qualcosa che ha a che fare con Reaves, ovviamente, ma perché la lega “non è riuscita a definire il premio”. In sostanza, non gli piace che il vincitore possa cambiare ogni anno. E quindi ha offerto il suo pensiero sulla questione. 

“Non lo vincerà, quindi è una questione irrilevante” ha dichiarato il coach durante un allenamento dei Lakers. “Odio questo premio perché non è mai stato definito correttamente e penso che il suo spirito sia stato distorto. Chiamiamolo semplicemente il premio ‘High Draft Pick che ha un contratto massimo e ora è diventato un All-Star’. Chiamatelo così. Chi è quel tipo? Ecco cosa è diventato”. 

Il coach crede che Cade Cunningham, con una media di 25.7 punti a partita, sembra essere il “favorito” per il premio. Ma Cunningham stava già giocando bene la scorsa stagione. Tanto che aveva una media di 23 punti a partita, ed è anche stato la prima scelta del Draft del suo anno. Lo stesso vale per coloro che hanno vinto il premio nel 2022 e nel 2024, cioè Ja Morant e Tyrese Maxey. Il premio era insomma destinato a due giocatori che stavano già facendo bene. 

È questo il punto secondo coach Redick. Sembra che la lega premierà (forse ingiustamente) un giocatore diverso da Reaves. Dipende solo da come si interpreta il significato di “migliorato”.

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