Johnny Buss, fratello maggiore della proprietaria dei Los Angeles Lakers Jeanie Buss e figlio del compianto Jerry Buss, ha annunciato l’intenzione di candidarsi come indipendente alla Casa Bianca per le elezioni presidenziali USA di novembre.
Buss, classe 1956, è oggi vice president of strategic development dei Lakers, che sono il business e l’azienda di famiglia dei Buss. L’erede ha già compilato tutti i documenti necessari all’ufficio elettorale, il Federal Election Committee, e ha già lanciato un sito web per sostenere la sua campagna, buss2024.com.
Sembra dunque che Johnny Buss voglia tentare, bontà sua, la strada già tentata in passato da Donald Trump il quale, prima che la cosa si facesse seria nel 2016, praticamente a ogni tornata elettorale si presentava come indipendente rimediando puntualmente pochi voti e una corsa finita sul nascere. Le congiunture favorevoli nel 2016 gli permisero di scalare in assenza di alternative il partito repubblicano e conquistarsi la nomination alla convention.
Difficile pensare che Buss Jr potrà avere maggior fortuna, con la sua visione di un’America “che guidi con compassione, innovazione e soprattutto integrità. Un paese dove la parità tra etnie non è solo un’ideale ma una realtà accettata tra tutti i cittadini, dove il nostro governo rifletta il nostro impegno verso il pianeta e dove l’educazione possa aprire porte per un futuro luminoso, e fatto di promesse“, e “per un’America più giusta“, non sembra facile, almeno oggi.
Johnny Buss ha intrapreso una carriera da manager sportivo. Prima di lavorare per i Lakers è stato presidente dei Los Angeles Lazers, un team di calcio indoor, e delle LA Sparks della WNBA.

