Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles LakersLakers, Odom a gamba tesa: “Davis va ceduto. Kobe lo avrebbe fatto”

Lakers, Odom a gamba tesa: “Davis va ceduto. Kobe lo avrebbe fatto”

di Andrea Delcuratolo
anthony davis rientro

La stagione dei Los Angeles Lakers si è aperta in maniera tutt’altro che esaltante. A ribadirlo è l’ex Lakers Lamar Odom che si espone in particolar modo sui giocatori dicendo: “Anthony Davis va scambiato”.

L’opinione dell’ala grande due volte campione NBA sottolinea come la sistematica indisponibilità di Davis, incida in maniera molto negativa sulla squadra, che in questo momento ha un record di 0-3 dopo aver perso contro i Portland Trail Blazers per 104-106.

Lakers, Lamar Odom: “Cosa avrebbe detto Kobe?”

Lamar Odom, ospite a The Lade Show, ha dichiarato: “Penso che dovranno fare alcuni scambi per scuotere davvero le cose. Penso che abbiano bisogno di fare uno scambio con cui probabilmente la maggior parte delle persone non sarebbe d’accordo. Tale scambio riguarda Anthony Davis. Non so nemmeno se negli ultimi due anni abbia giocato 82 partite Sapete cosa avrebbe detto Kobe Bryant di uno così? Mandatemelo via se non riesce a stare in campo”.

La risposta alla domanda sarebbe giusta, visto che Anthony Davis ha giocato in sole 79 partite con i Lakers dall’inizio della stagione 2020-21. Davis ha giocato poi solamente 40 partite nella stagione 2021-22, chiusa con un fallimentare undicesimo posto.

Eppure, sin da quando è arrivato a Los Angeles, Anthony Davis, di ruolo ala piccola e prima scelta al Draft 2012, ha sempre dato un grande contributo alla squadra come sottolineato dai 23,2 punti, 9,9 rimbalzi e 3,1 assist a partita tirando con il 53,2 % dal campo. Medie che lo porgono fra i migliori nel suo ruolo. Eppure, il talento sopraffino è stato più volte bloccato da un fisico molto fragile che l’ha visto giocare interamente solo una stagione: quella del 2019-2020, culminata con il titolo NBA conquistato nella bolla di Orlando.

I tempi non sembrano essere per nulla buoni nella sponda giallo viola di Los Angeles. Una partenza molto a rilento, giocatori che non si trovano in campo e che sono scontenti al di fuori di esso. Le scelte al Draft sono state sacrificate per un presente cupo e neanche il mercato potrebbe aiutare.

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