Per ben 9 stagioni, Marcus Smart è stato il cuore e l’anima dei Boston Celtics. Ha avuto un ruolo fondamentale nel successo della squadra, culminato con l’arrivo alle NBA Finals del 2022.
Ma, poi, le loro strade si sono separate. Le stagioni successive, quelle passate con i Memphis Grizzlies, sono state disturbate da vari infortuni. E la seconda metà della stagione 2024-25, l’ha passata nella mediocrità.
Marcus Smart si è sentito davvero ringiovanito quando è riuscito a tornare a giocare in modo significativo dopo essersi unito ai Los Angeles Lakers.
Dopo aver accettato un contratto biennale da 11 milioni di dollari, ha dato una svolta alla sua carriera: 9.3 punti, 2.9 assist, 2.3 rimbalzi e 1.8 palle recuperate di media a partita, contribuendo all’ottimo record di 17-6 ottenuto dalla squadra finora.
“Dopo 9 anni a Boston, con la tradizione che c’è lì, ti ritrovi catapultato in un posto dove non sei più sotto i riflettori. Le partite, in un certo senso, non contano più così tanto. Non stai davvero giocando per qualcosa” ha detto Smart, riflettendo sulle sue esperienze passate. “Ti ritrovi in un momento noioso della tua vita in cui inizi a mettere in discussione le cose. Poi torni qui e ti rendi conto di quanto sia diversa la tradizione di un’altra organizzazione. Le cose in cui i Lakers credono e l’impegno che mettono in campo, ti fanno pensare che vuoi davvero farne parte. È proprio questo il motivo per cui ho iniziato a giocare a basket, quando ho iniziato. Sicuramente, si può dire che questo ambiente mi ha fatto rinascere e mi ha fatto sentire come un bambino al primo giorno di scuola. Per noi che giochiamo, se non ami più questo gioco, può diventare un po’ frustrante. Quindi riportare quella vitalità nella routine è molto importante”.
Dopo aver saltato le ultime 6 partite a causa di alcuni problemi alla schiena, i Lakers si aspettano una buona prestazione da parte di Smart.
“La schiena sta bene. Mi sono sentito bene durante l’allenamento. Proverò a giocare e vedrò come va” ha concluso.

