Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiA’ja Wilson e Bam Adebayo, coppia d’oro. Ma la domanda sui figli resta (solo) per lei

A’ja Wilson e Bam Adebayo, coppia d’oro. Ma la domanda sui figli resta (solo) per lei

di Carmen Apadula

A’ja Wilson, di recente, ha parlato apertamente della sua relazione con Bam Adebayo e dei loro progetti futuri di avere figli.

Nella sua intervista per la copertina di Time Athlete of the Year, pubblicata martedì 9 dicembre, la giocatrice ha parlato del rapporto col suo “compagno di vita”, dicendo che lui ha influenzato così tanto la sua vita da farle chiedere: “Onestamente, com’era il mio mondo prima di te?”.

Adebayo ha dichiarato che il loro rapporto è così forte perché lei è la sua migliore amica. “Come dicono i giovani, siamo anime gemelle” ha detto. “È questo che rende il tutto così speciale. Stiamo lottando per la stessa cosa e vogliamo sempre che l’altro sia migliore, renderci le cose più facili a vicenda. E vogliamo farlo insieme”. 

Riflettendo sulla loro relazione, iniziata 4 anni fa (molto prima che i fan iniziassero a sospettare qualcosa la scorsa estate) la MVP della WNBA ha raccontato che lei e Adebayo sperano di mettere su famiglia. “È sempre stato un sogno” ha detto, aggiungendo che Adebayo è molto legato ai suoi genitori. Ha persino scherzato dicendo che suo padre Roscoe chiama spesso per chiedere di Bam, mentre sua madre Eva risponde dicendo “Bam me l’ha già detto”, quando la Wilson le racconta qualcosa di nuovo.

“Non sapevo di essere fuori dalla chat di gruppo” ha riso la giocatrice. Ma, alla stessa domanda, Adebayo ha replicato: “Lo saprete tutti, perché la gente è ficcanaso”.

L’intervista di Time ha infatti messo in luce anche un aspetto più profondo e, purtroppo, ancora molto attuale: la tendenza dei media (e del pubblico) a chiedere alle donne, molto più che agli uomini, dei loro progetti familiari.

Wilson risponde con ironia, ma dietro quella battuta c’è la consapevolezza di un modello ancora troppo radicato: quello che assegna alle donne il compito di “portare avanti la famiglia”, mentre gli uomini restano quasi sempre esenti da questo tipo di curiosità.

Quando si parla di coppie famose, raramente si sente chiedere a un atleta “Quando avrete figli?” o “Quando ti sposerai?”. Sono domande che, in modo quasi automatico, vengono rivolte alla donna come fosse la sola depositaria del tempo biologico e delle scelte affettive della coppia.

È una forma di sessismo spesso inconsapevole, che tuttavia pesa: perché sotto la superficie di un’apparente curiosità si nasconde l’idea che la realizzazione di una donna passi, prima o poi, attraverso la maternità. Un’aspettativa che può trasformarsi in pressione soprattutto per chi, come la Wilson, ha già dimostrato di poter costruire un’eredità enorme nel proprio campo.

Parlare di figli, per una donna, diventa così quasi inevitabile. Per un uomo, invece, resta un dettaglio accessorio. A’ja Wilson, con il suo talento e la sua autenticità, riesce però a ribaltare la prospettiva: non rifiuta le domande, ma le trasforma in un’occasione per ricordare che le donne non devono scegliere tra carriera e vita personale. E che il futuro, nella vita come sul parquet, si costruisce insieme.

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