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Giannis Antetokounmpo sfoga la sua rabbia contro insegne, maglia… e Thunder

di Michele Gibin

Le difficoltà a tiri liberi (peraltro diminuite nelle ultime partite) mandano in bestia Giannis Antetokounmpo, che entrando negli spogliatoi alla fine del primo tempo della vittoria in volata contro gli Oklahoma City Thunder, sfonda a calci un pannello di plastica.

L’ira di Antetokounmpo per gli errori ai liberi, e per lo svantaggio dei suoi a metà gara (56-50 Thunder), si sfoga però anche nella seconda parte di gara, e nel terzo quarto in cui i Bucks segnano 37 punti e ribaltano la situazione: “Non stavo assolutamente giocando bene, non ero aggressivo come volevo” Gianni spiega così la sua rabbia “Mi dispiace per il danno, naturalmente pagherò tutte le spese (…) non ci sono scuse. Il Basket è anche questo, rabbia, frustrazione, emozione quando le cose non vanno“.

Giannis Antetokounmpo ha chiuso la sua partita con 35 punti, 16 rimbalzi, 3 assist ma 7 palle perse in 36 minuti. Eric Bledsoe chiude con 25 punti e 9 assist in 29 minuti di gioco, e la panchina con Sterling Brown e George Hill dà il suo solito contributo. Per i Thunder, Chris Paul chiude con 17 punti e 5 assist, ma i migliori in campo per coach Billy Donovan sono Dennis Schroeder (25 punti, 6 rimbalzi e 5 assist in 30 minuti) e Shai Gilgeous-Alexander (22 punti e 6 assist).

Brutta prova al tiro per Danilo Gallinari (4 su 17 per 14 punti), ma una tripla importante per pareggiare a quota 114 a 30 secondi dal termine. Sull’azione successiva, è Brook Lopez a replicare al Gallo, che sbaglia poi il tiro del nuovo pareggio. “Abbiamo tirato male per tutta la partita, ma non abbiamo mollato e siamo tornati. Una buona prova, peccato per la sconfitta“.

I Milwaukee Bucks (7-3) rimangono secondi nella Eastern Conference dietro ai Toronto Raptors, Giannis Antetokounmpo sta ponendo in questo inizio di stagione le basi per una nuova candidatura al premio di MVP, viaggiando a 29.7 punti, 14.3 rimbalzi, 6.8 assist e 1.6 stoppate a partita, in 33.1 minuti di gioco.

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