I Minnesota Timberwolves affonteranno la off-season con una certezza in più, che il president of basketball operations Tim Connelly resterà alla guida del front office.
Minnesota ha infatti ristrutturato il contratto di Connelly aggiungendo un anno in più e spostando la scadenza al 2025. L’executive aveva una clausola nel suo contratto che gli avrebbe permesso di uscire con un anno di anticipo e sondare il mercato e l’interesse nei suoi confronti, discorso ora perlomeno rimandato.
Un dettaglio importantissimo per i Twolves, che hanno avuto grande successo sul campo in questa stagione, con la finale della Western Conference e l’ascesa di Anthony Edwards, quanto difficile per le vicende societarie e la vendita alla cordata di Marc Lore e Alex Rodriguez saltata, dopo tre anni di trattative e scalata. E sul fronte salary cap, Minnesota andrà incontro in questa off-season a un aumento del monte stipendi fino a 192 milioni di dollari stimati, in pieno territorio del “second tax apron” che limiterà fortemente la flessibilità salariale della squadra per il prossimo anno.
La rookie scale extension di Anthony Edwards scatterà infatti dal 2024-25, così come l’estensione biennale di Mike Conley. Kyle Anderson e Monte Morris saranno free agent e Nickeil Alexander-Walker sarà eleggibile per un prolungamento a propria volta, che scatterebbe dal 2025.
Tim Connelly è arrivato a Minnesota nel 2022 dopo aver costruito i Denver Nuggets che avrebbero poi vinto il titolo NBA nel 2023. Da presidente dei Twolves, Connelly ha portato a termine la trade per Rudy Gobert e rimesso sotto contratto Naz Reid, Mike Conley (arrivato via trade nel giro per D’Angelo Russell), Kyle Anderson e Jaden McDaniels.

