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Blazers-Thunder: 5 spunti di riflessione

di Raoul Oliva
Blazers-Thunder

Blazers-Thunder: 103-99.

Ebbene sì, stanotte, ore 3:00 italiane, al Moda Center Portland supera di 4 punti OKC e vince la sua sesta partita stagionale (record 6-4), mentre Westbrook e compagni cadono in Oregon per la loro seconda sconfitta consecutiva, nonché quinta stagionale (record 4-5). Andiamo ad analizzare la partita nei soliti 5 punti.

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Blazers-Thunder: Turner, Lillard e Nurkic festeggiano la vittoria contro i Thunder

1) Nurkic sontuoso

Il primo aspetto su cui vorrei soffermarmi è la partita di Jusuf Nurkic. La sedicesima scelta del Draft 2014 ha fatto tutto ciò che dovrebbe fare un centro moderno, e forse anche di più, mancando solo l’appuntamento con il tiro da 3 punti, peraltro mai tentato questa notte. Per il resto, serata di grazia per il numero 27, che è riuscito a fare una buona prestazione sia difensivamente che offensivamente. Per lui, in attacco sono arrivati canestri da ogni dove, con conclusioni sia dalla media che in penetrazione, sfruttando i suoi 2,13 m per 127 kg, prendendosi anche un paio di falli su tiro che gli hanno permesso di realizzare anche qualche punto supplementare. In totale, il bosniaco, ne ha messi ben 25, conditi da 8 rimbalzi e 3 assist. Per non farsi mancare nulla, in difesa ha quasi annullato Adams, lasciandogli solo le “briciole” (solo 4 punti e 4 rimbalzi per il centro dei Thunder), mettendo a referto 3 palle recuperate e 2 stoppate (entrambe su Westbrook). Per il centro classe ’94, potrebbe essere l’anno della consacrazione. Di certo, se continua così, in pochi potranno fermarlo.

2) Lillard e McCollum: tiratori (quasi) infallibili in Blazers-Thunder

Quando aggiungi ad una prestazione così positiva di un centro, due tiratori micidiali come Lillard e McCollum, ottieni una somma vincente. Di fatto, 36 punti per il primo, 22 per il secondo, dimostrano che i due sono sempre una garanzia. Se oggi Lillard non era particolarmente in forma dai 7 metri, il suo compagno di merende era al contrario particolarmente ispirato, e quando serviva di mettere una tripla pesante, oppure non sapevi cosa fare, la palla andava automaticamente al numero 3, che ne ha messe ben 6/9. Lillard, invece, nonostante il suo 1/5 da 3, ha potuto contare sul 100% dai liberi: per lui, 15/15 (dei 22/28 totali per la sua squadra), che gli hanno permesso di aggiungere punti importanti quando i compagni erano in difficoltà. Insomma, quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare, e non è un caso che McCollum abbia messo le uniche 2 triple del quarto quarto della sua squadra. Questi due, insieme, sanno essere davvero devastanti.

3) Tiri liberi

Come accennato poco fa, i tiri liberi sono stati probabilmente uno dei fondamentali decisivi per questa partita. Di fato, a fronte dei soli 8/15 dei Thunder, i Blazers hanno messo a referto ben 22/28 tiri liberi, e se anche non volessimo contare quelli forzati dal tempo nel finale, comunque la statistica resta (e non di poco) a favore della franchigia dell’Oregon. Difficile dare una spiegazione o addirittura una colpa ai Thunder per questo, certo è che l’aver segnato poco dalla lunetta rispetto agli avversari ha influito sulla sconfitta di Westbrook e compagni.

4) Carmelo Anthony: espulsione giusta durante Blazers-Thunder?

L’evento che più di tutti ha segnato Blazers-Thunder e che ha fatto scalpore è stata senz’altro l’espulsione di Melo per Flagrant Foul 2. Ma andiamo con ordine: Anthony, marcato da Vonleh, parte dal perimetro in posizione defilata e inizia una penetrazione. Battuto subito Vonleh, Melo prova a concludere verso il canestro, ma c’è Nurkic sulla sua strada (più o meno). Melo, nel tentativo un po’ di concludere, un po’ di prendesi il fallo, allarga le braccia verso il numero 27 dei Blazers e poi conclude a canestro. Nurkic  resta però a terra, un po’ dolorante, ma anche con “esperienza”. Gli arbitri vanno a rivedere il tutto e condannano l’ex-Kincks: espulso per FF2. Ricordando la definizione di FF2: “fallo di eccessiva violenza e non necessario”, dire se sia stata una decisione giusta o sbagliata non è semplice. Lo stesso Anthony ha dichiarato: “Non ho alcun pensiero a riguardo, non ho davvero nulla da dire riguardo quanto accaduto. Penso che la Lega dovrà fare ciò che ritiene più giusto”. Il suo compagno Westbrook, invece, è stato più cattivo nei confronti degli arbitri, dicendo: “È un controsenso, non ha alcun tipo di logica”, riferendosi anche al fatto che poco prima lo stesso numero 0 di OKC aveva ricevuto un colpo al volto da Vonleh, restando a terra senza che gli arbitri andassero a rivedere il tutto. Insomma, una decisione alquanto discutibile.

5) Prossimamente

I ragazzi di coach Terry Stotts resteranno in Oregon, aspettando i Memphis Grizzlies al Moda Center. La sfida, che si giocherà mercoledì alle 4:00 ora italiana, sicuramente tosta, contro i Grizzlies che hanno iniziato bene la stagione (record 6-4), anche se vengono dalla sconfitta allo Staples Center contro i Lakers per 107-102, non è da sottovalutare. OKC sarà invece chiamata al riscatto, sempre mercoledì e sempre alle ore 4:00 italiane, contro i Sacramento Kings (record 1-8). Al Golden 1 Center, i Thunder saranno chiamati ad una partita sulla carta semplice, ma che non dovrà essere sottovalutata dai ragazzi di coach Billy Donovan per evitare di fare un altro passo falso. Sacramento, che viene da 7 sconfitte di fila, può essere la squadra adatta ai Thunder per tornare a vincere, dopo 2 sconfitte di fila. Come sempre, sarà il campo a decidere.

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