Avanti per 3-0 nella serie, i Philadelphia 76ers hanno sprecato le prime due occasioni per disfarsi dei Toronto Raptors al primo turno dei playoffs e ora si preparano a una gara 6 in Canada da vincere, per chiudere il discorso.
E coach Doc Rivers, che vinse il titolo NBA nel 2008 con Boston e raggiunse le Finals 2 anni più tardi, suo malgrado si è trovato in carriera per tre volte dalla “parte sbagliata della storia”, ovvero dalla parte della squadra rimontata e battuta dopo un vantaggio di 3-1 in una serie.
Dopo l’allenamento del mercoledì, a chi gli faceva notare tale dato, coach Rivers ha invitato a “considerare l’intero quadro” e “raccontare l’intera storia” quando si citano le tre occasioni di cui sopra; nel lontano 2003 con gli Orlando Magic, sopra per 3-1 contri i Detroit Pistons e poi eliminati, e con gli LA Clippers nel 2015 e nel 2020.
“Prendermi come esempio è facile ma gradirei che la si dicesse tutta. Nel 2003 quei Magic erano la testa di serie numero 8 e nessuno riconosce mai che ci trovammo 3-1 contro i Pistons che avrebbero poi vinto il titolo (nel 2004, ndr). Confrontate i roster delle due squadre e poi ditemi (…) nel 2015? Chris Paul non giocò le prime due partite della serie (contro i Rockets, ndr) e le altre le giocò su una gamba sola. E non avevamo neppure il vantaggio del fattore campo. Nel 2020 si, quella fu l’occasione in cui davvero sprecammo il vantaggio, ma eravamo a Orlando nella bolla e non c’era alcun fattore campo, in condizioni normali avremmo giocato gara 7 in casa a Los Angeles“.
“Insomma, succede. E io mi sono sempre preso le mie responsabilità (…) ora andiamo a vincere questa partita così non ne dovremo parlare più“.
Gara 5 è stata, come confermato dallo stesso Doc Rivers, la vera partita fin qui sbagliata della serie per i Sixers. In vantaggio per 3-1, Philadelphia ha perso in casa contro i Raptors privi di Fred VanVleet: “Loro hanno giocato meglio e noi male, senza alcuna urgenza (…) dovremo difendere meglio e aumentare il ritmo della partita, perché loro se non possono correre utilizzando tutti e 24 i secondi in attacco“.
