Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles LakersRussell Westbrook svuota il suo profilo Instagram: via i post in maglia Lakers

Russell Westbrook svuota il suo profilo Instagram: via i post in maglia Lakers

di Michele Gibin
darvin ham russell westbrook

Tanto per aggiungere la nota di mistero al futuro redde rationem di mercato (chissà) tra i Los Angeles Lakers e Russell Westbrook, l’MVP 2017 e ex star di OKC Thunder e Washington Wizards ha “ripulito” per intero il suo profilo Instagram, cancellando tutti i post.

Russ ha per ora mantenuto la foto profilo, una sua leggera caricatura in formato bubblehead con la maglia numero 0 dei Lakers. In attesa forse di veder cambiare anche quella.

Che sia un modo di manifestare, dopo un’annata negativa sia a livello di produzione personale che di risultati di squadra in una situazione tecnica quasi impossibile, la decisione di cambiare ancora aria per Westbrook? I Lakers, che dopo aver mancato persino i play-in a Ovest si ritrovano con soli 6 giocatori a roster per il 2022\23, tenteranno di trovare acquirenti per l’ultimo anno di contratto dell’ex Thunder, una player option da oltre 46 milioni di dollari, confidando che la scadenza al 2023 possa facilitare le cose.

Dopo la fine della regular season, chiusasi con il licenziamento di coach Frank Vogel che solo nell’ottobre del 2020 sollevava assieme a LeBron James e Anthony Davis il Larry O’Brien Trophy nella bolla di Orlando, Russell Westbrook aveva come da copione annunciato di “voler restare” e di voler esercitare la sua player option. Per poi aggiungere come lui e coach Vogel “non fossimo mai stati veramente connessi. E’ un peccato, è la prima volta che mi capita (…) molte delle cose che si sono pubblicate (in stagione, ndr), che fossero tra me e Vogel, tra me e lo staff, tra me e i tifosi… erano cose per lo più fabbricate, bisognava solo scrivere di qualcuno contro qualcun altro. Di esempi ce ne sono stati tanti, senza entrare nei dettagli… ma in ogni caso non importa, se una certa cosa non viene direttamente da me, non è vera, semplice“.

E sulla partnership con LeBron e Davis: “Non ha funzionato per una serie di fattori, il nostro ruolo in campo, il fit tra di noi, e il non riuscire a giocare assieme anche sbagliando e riprovando. So però che in stagione il livello con cui ho giocato non è stato dei migliori, venivo da una tripla doppia di media per cui personalmente ogni risultato peggiore a confronto lo vedo come un peggioramento“.

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