Home NBA, National Basketball AssociationNBA News76ers-Raptors, si va a gara 6. Embiid: “Harden sia più aggressivo in attacco”

76ers-Raptors, si va a gara 6. Embiid: “Harden sia più aggressivo in attacco”

di Michele Gibin
James Harden

I Philadelphia 76ers falliscono anche il secondo dei match point che si erano garantiti nella serie contro i Toronto Raptors, la squadra di coach Nick Nurse va a vincere in gara 5 al Wells Fargo Center per 103-88 e tra due giorni alla ScotiaBank Arena giocherà per forzare una gara 7, arrivando da uno svantaggio di 0-3.

I Sixers scesi in campo per chiudere potenzialmente la serie sono lenti, spreconi e difendono poco, ma gran parte del merito va ai Raptors che devono fare a meno di Fred VanVleet, infortunatosi in gara 4, ma che costringono Philadelphia al 38.3% al tiro e vincono ancora la lotta a rimbalzo.

I Raptors passano al comando della partita a inizio secondo quarto, e non lo cederanno più per il resto della gara toccando anche il +13 a fine terzo periodo (75-62). I Sixers non sono mai in grado di cambiare passo in attacco, Doc Rivers in panchina è costantemente in piedi a sbracciarsi ma non serve, il gap di energia contro Pascal Siakam, Scottie Barnes e Precious Achiuwa è evidente.

Joel Embiid sembra patire ancora per l’infortunio alla mano subito in gara 3, e la difesa di Toronto cerca in tutti i modi di negargli buone ricezioni. E rispetto alle prime partite della serie ci riesce senza accumulare falli, il risultato è una prova da 20 punti con 11 rimbalzi e 4 assist, tutt’altro che dominante sotto canestro. Con Embiid “ingabbiato”, James Harden prova a fare il distributore di gioco, chiude con 7 assist e 5 palle perse ma Tobias Harris, Tyrese Maxey e Danny Green sbagliando diversi buoni tiri nel secondo tempo, e l’attacco di Philadelphia produce la miseria di 88 punti.

Per Harden, autore sin qui di una serie da 37% al tiro, 4 su 11 dal campo in 40 minuti in gara 5, il Barba è marcato in “staffetta” da Scottie Barnes, Gary Trent Jr e OG Anunoby e non riesce mai a guadagnarsi il centro dell’area e canestri facili. A 6 minuti dal termine della partita, Toronto è avanti ancora di 12 punti (88-76) e Trent Jr e Anunoby da tre chiudono definitivamente il discorso.

I Sixers hanno visto allungarsi una serie che dopo gara 3 sembrava finita, il piano difensivo di Nick Nurse contro Embiid ha invece funzionato meglio rispetto alle prime partite e nel frattempo Harden, Harris e Maxey sono calati per percentuali e rendimento. “Ma siamo a posto, dobbiamo solo fare meglio in difesa. La ricetta per vincere non cambia: non perdere il pallone, assicurarsi i rimbalzi“, così Joel Embiid dopo la partita “In questa serie abbiamo vinto 3 partite di fila e c’è un motivo, siamo calati in attacco ed è questo a essere cambiato nelle ultime due gare“.

Coach Doc Rivers ha riconosciuto nel ritmo lento imposto dai Raptors una delle chiavi della partita: “Hanno usato spesso tutti i 24 secondi disponibili, ma quando c’era da correre in transizione lo hanno fatto (…) hanno fatto ciò che volevano“.

Senza VanVleet, Nurse ha utilizzato Scottie Barnes da point guard e il fresco rookie dell’anno ha chiuso con 12 punti, 8 rimbalzi e 4 assist compresi i due, importantissimi, serviti a Achiuwa nel quarto quarto in transizione e contro la zona per tenere il vantaggio Raptors in doppia cifra.

Dopo la partita, Joel Embiid si è augurato di vedere un James Harden “più aggressivo” in attacco: “L’ho già detto in passato, deve tornare a essere sé stesso. Ma non è un lavoro che spetta a me, tocca ai coach parlarci e convincerlo a prendere più tiri soprattutto visto come i Raptors mi stanno marcando (…) ma in generale in attacco abbiamo sbagliato troppi buoni tiri e non attacchiamo più i recuperi come fatto a inizio serie. E quindi non ne abbiamo cavato niente“.

You may also like

Lascia un commento