L’avversario non era dei più ostici, ma contro gli Oklahoma City Thunder Joel Embiid ha dimostrato tutte le sue doti da playmaker, con una partita offensiva a tutto tondo che ha colpito positivamente coach Doc Rivers.
Embiid, sempre alle prese con un fastidio al ginocchio destro da gestire, ha chiuso con 22 punti, 9 rimbalzi, 6 assist e 3 stoppate in 33 minuti, in 3 partite finora giocate son 5 gli assist di media, un nuovo massimo in carriera. A beneficiare dei passaggi di Joel Embiid è stato soprattutto Seth Curry, che ha segnato 23 dei suoi 28 punti finali nel solo primo quarto.
“Joel lavora sempre in estate, migliora il suo gioco e ora si nota anche in quel lato in cui in passato gli avevano imputato. Ora quando lo raddoppi, Embiid ti punisce come ha fatto oggi. E’ stato fantastico da vedere, ha atteso con pazienza sempre il momento giusto, ha semplicemente smontato la difesa pezzo per pezzo… un po’ come Tom Brady“, così Rivers.
Secondo Rivers, Joel Embiid è stato grande nel creare tanti buoni tiri per Curry e Danny Green. I 76ers hanno chiuso con 17 su 41 al tiro da tre punti: “E’ diventato immarcabile, se lo raddoppiano per noi è un tiro da tre automatico, se non lo raddoppi, lui segna. E’ in un grande stato di forma“.
Ancora senza Ben Simmons, i Sixers hanno schierato Tyrese Maxey in quintetto base e per l’ex Kentucky sono arrivati 14 punti con 5 assist, e l’intesa con Embiid sui pick and roll cresce partita dopo partita. Seth Curry è stato il top scorer, con 7 su 10 al tiro da tre in 34 minuti di gioco.

