I Brooklyn Nets al momento non hanno avuto un buon inizio di stagione, nelle prime tre uscite sono arrivate due sconfitte e una sola vittoria. Nessun dramma, ma Kevin Durant e compagni hanno già qualcosa su cui lavorare. Infatti, importante per tutti i Nets è cercare di coinvolgere maggiormente tutti i giocatori nel corso di una partita.
Nella sconfitta arrivata contro gli Charlotte Hornets per 111-95, solo Kevin Durant e James Harden sono andati in doppia cifra in quanto a punti. E, naturalmente, molti ne hanno approfittato per parlare di Kyrie Irving e di quanto quest’ultimo sia importante per la squadra.
A tal proposito, si è espresso Kevin Durant nel post partita, ai microfoni di ESPN: “Nessuno di noi deve perdere la fiducia mentre giochiamo. Tutti ci auguriamo che Irving possa tornare presto in squadra, ma adesso non c’è e non dobbiamo pensarci. Dobbiamo essere fiduciosi e dobbiamo solo giocare. Abbiamo tutto per poter vincere, anche senza Irving. Siamo solo alle prime tre partite.”
Personalità da campione per Kevin Durant, il quale cerca di spronare la squadra dopo questo inizio non molto brillante. In quanto a lui, invece, nonostante la sconfitta contro gli Hornets, ha messo a referto 38 punti con 5 rimbalzi e 3 assist. Seguito poi da James Harden con 15 punti, 7 rimbalzi e 8 assist.
Nets, non solo Kevin Durant
Queste prime tre partite hanno dimostrato come i Nets non possano fare affidamento solo ed esclusivamente a Kevin Durant. L’assenza di Kyrie Irving, il quale ha deciso e dichiarato apertamente di non volersi vaccinare e quindi escluso temporaneamente dai Nets, sta sicuramente incidendo molto sulle prestazioni della squadra. Il coach Steve Nash sta lavorando per cercare di trovare la giusta alchimia senza il numero 11, utilizzando queste prime partite di regular season come test per nuove rotazioni, che si adattino all’assenza di Irving.
Oltre a questo, vi è anche il problema di James Harden, rientrato dall’infortunio riscontrato nel corso dei playoffs scorsi. Il “Barba” è ancora molto lontano dalla una buona forma fisica. Le sue medie al momento dicono 18.3 punti, 8 rimbalzi e 7.3 assist. Ciò che colpisce molto, però, è come Harden stia andando molto poco alla lunetta del tiro libero, complice il cambio di regolamento sui falli, che non convince molto Steve Nash.
“Sento che è diventato ingiusto non chiamare determinati falli”, dice Steve Nash. “Alcuni di loro sono ancora falli. Capisco che c’è una nuova linea da seguire, più rigida, ma se alcuni falli solo tali bisogna fischiarli e non lasciar correre.” In seguito, Nash fa riferimento anche a Harden, in merito al discorso falli: “Lui cerca di afferrare le braccia del difensore, che non si fa trovare nella giusta posizione e quindi è fallo. James lavorerà per ovviare a questo.”
Sul discorso falli ha parlato ovviamente anche James Harden, pure lui molto critico sulle nuove regole: “Un fallo è un fallo, è molto semplice. Chiedo agli arbitri di chiamare fallo quando lo vedono. Stanno mettendo molta enfasi su queste nuove regole, ma certi falli non fischiati sono evidenti a tutti.”

