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Dwight Howard esercita la player option: “Sono nuovamente in forma”

di Giovanni Oriolo
La notizia era già cosa nota da tempo, ma ora è ufficiale: Dwight Howard ha esercitato la player option sul suo ultimo anno di contratto. Il centro degli Washington Wizards ha deciso riscattare la clausola presente nel suo contratto e restare un’altro anno nella capitale, guadagnerà 5,6 milioni di dollari per la prossima stagione.

Howard esercita la player option e parla delle sue condizioni

L’ex stella degli Orlando Magic viene da un periodo difficile, ma come riferito dallo stesso Howard al podcast PardonMyTake, si sente pronto per una nuova stagione e sente che il suo fisico è nuovamente al 100%.

Io mi sento bene e il mio corpo è nuovamente in uno stato incredibile. Ho passato molto tempo in palestra negli ultimi due mesi, cercando di ritrovare la forma ideale. E ora mi sento di nuovo bene“.

Nell’annata 2018\19, la prima in maglia Wizards, Howard ha giocato solo 9 partite, a causa di un infortunio alla schiena che lo ha costretto addirittura a ricorrere a un intervento chirurgico. Questo è stato il secondo intervento alla schiena per il lungo nativo della Georgia, che compirà 34 anni a dicembre.

Un 2018-2019 da dimenticare per Dwight Howard

In questi pochi match disputati, Howard ha però dimostrato sprazzi del talento di cui dispone, realizzando una media di 12.8 punti e 9.2 rimbalzi e tirando con il 62.3% dal campo. Ovviamente Dwight non è lo più il giocatore visto con la canotta dei Magic, ma se sano può Howard potrà comunque portare un grande aiuto alla causa dei suoi Wizards.

L’otto volte All-Star è ormai arrivato alla fase finale della sua lunga carriera, nelle quale ha vestito diverse maglie. Dwight ha iniziato la sua avventura NBA con gli Orlando Magic (che lo scelsero con la prima scelta assoluta del draft del 2004), ed è poi passato per Los Angeles Lakers, Houston Rockets, Atlanta Hawks, Charlotte Hornets fino ad arrivare agli Washington Wizards.

Ora la franchigia di Washington gli chiederà un’ultimo sforzo, fare da spalla a Bradley Beal, vista la sicura assenza per gran parte della prossima stagione di John Wall (per via di un’infortunio al tendine d’Achille). La squadra della capitale vuole provare a far parte della corsa per arrivare tra le prime 8 ad Est. Corsa che per loro sa già oggi di impresa.

Per gli Washington Wizards è l’ultimo tentativo per evitare la ricostruzione?

A supporto di Beal sono arrivati via free agency Isaiah Thomas, con un contratto annuale, e Ish Smith. L’ex Celtics è un’altro giocatore in cerca di riscatto e della sua forma migliore (persa dopo la trade che lo ha spedito a Cleveland). Da tenere d’occhio anche l’arrivo di uno dei giocatori più “misteriosi” del draft NBA 2019 , il giapponese Rui Hachimura da Gonzaga, scelto con la chiamata numero 9, ed il cui approccio alla NBA potrebbe rivelarsi una piacevole sorpresa per i Wizards.

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