Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsNBA Weekly Review, Raptors: calo fisico preventivato in vista dei playoffs?

NBA Weekly Review, Raptors: calo fisico preventivato in vista dei playoffs?

di Davide Freschi

Sebbene sia stata la Western Conference ad aver acquistato, soprattutto negli ultimi anni, una grande popolarità proprio grazie ad una classifica caratterizzata da una forte rivalità e da un’alta imprevedibilità, quest’anno le vere sorprese pare che si stiano riversando tutte nell’altra Conference, la Eastern.

Da inizio anno sia la classifica che il trend delle squadre della east coast paiono in continuo mutamento e non sono ancora chiare quali saranno le loro ultime evoluzioni. Chi era partito con il freno a mano tirato – Cleveland tra tutte – ora fa parte del gruppetto di inseguitori degli unici veri leader, gli Atlanta Hawks. Chi invece sembrava aver dato l’idea di avere un passo in più e un’identità già ben precisa, sta lentamente scivolando in classifica e Toronto, purtroppo per i tifosi dell’Air Canada Center, fa parte di quest’ultimo gruppo.

I Raptors stanno effettivamente vivendo il loro momento peggiore dall’inizio della stagione. Infatti, dopo aver perso nel corso dell’ultima settimana il secondo posto nella Conference, sembrano in procinto di vedersi scippare anche l’ultimo gradino del podio dai diretti avversari, i Chicago Bulls. Nelle ultime 14 gare i canadesi hanno totalizzato la bellezza di 10 sconfitte e si classificano come la franchigia più in crisi di questo squarcio di stagione. Sebbene la squadra di Toronto sembri essere quasi immune al “virus” di infortuni che tanto ha colpito i 30 team della lega quest’anno e che si è riversato in particolare modo sulle squadre delle Estern Conference – Bosh, Rose, Butler, Jennigs e Kemba Walker ne sono solo un esempio – i Raptors faticano a trovare ancora oggi un profilo ben delineato e una sintonia di gioco. Troppo spesso il concetto di squadra finisce nel dimenticatoio e il team stesso ha la tendenza ad aggrapparsi alla bravura dei singoli, uno tra tutti DeMar Derozan che in questo mese di marzo si sta di fatto immolando per la squadra, il più delle volte inutilmente. E’ ormai chiaro che al team di coach Casey serve una risposta immediata. Se inizialmente sembrava che il roster fosse solo da completare, ora il lavoro da fare pare ancora lungo e limitarsi ad aggiungere qualche buon innesto non è forse sufficiente. Il calo di Lowry dopo la pausa dell’all star game, oltre che anomalo, ha oltremodo fatto precipitare i suoi che, al di là di Derozan, non hanno trovato alcuna sicurezza nel reparto offensivo. Per quanto riguarda il reparto lunghi invece, Amir Johnson sta mantendo medie troppe incostanti e Valanciunas troppo spesso è costretto a svolgere da solo il lavoro nel pitturato. Le uniche certezze arrivano dalla panchina da un Lou Williams capace di farsi trovare quasi sempre pronto e da un discreto apporto di Patrick Patterson.

Classifica Eastern Conference

Classifica Eastern Conference

Risultati

Oltre a persistere la maledizione contro le big della Western Conference, Toronto recentemente è crollata anche al cospetto delle rivali della Conference, Cleveland e Charlotte. I risultati utili di queste due settimane, sono arrivati contro i Miami Heat di Wade per 102-92, con gli Indiana Pacers per 117-98 e i Minnesota Timberwolves per 105-100. Di certo affrontare i restanti avversari – Golden State e San Antonio in primis – non era una passeggiata, ma le aspettative dei tifosi erano ben altre. Quest’ultimi si sono dovuti invece accontentare del risultato di 3 W nelle ultime 8 gare.

La vittoria contro gli Heat, al cospetto dei propri tifosi, dopo le sconfitte con San Antonio e Okc, sembrava poter essere un’ottima rampa di lancio, ma la prova solo un paio di giorni dopo contro Portland ha rifatto emergere dubbi e incertezze in casa Toronto.

Contraddirsi e smentire tutto e tutti sembrano però essere la doti migliore di questi Raptors che a solo una notte di distanza dalla sconfitta con i Blazers si son fatti trovare nuovamente pronti a zittire le voci di sottofondo rifilando prima un’ottima prova al cospetto dei Pacers – grazie ad un ritrovato Lowry da 20 punti, 11 rimbalzi e 10 assist – e poi riconfermandosi con i Minnesota di Martin grazie al lavoro sotto il ferro di Valanciunas(15 punti e 15 rimbalzi). La speranza è che questa sia la volta buona a dare una svolta alla tanto complicata ripresa dall’All Star Game dei Raptors e che l’inizione di fiducia sia finalmente sufficiente ai candesi di Lowry e compagni per ritrovare la grinta e determinazione di inizio stagione.

Kyle Lowry

Kyle Lowry, play dei Toronto Raptors.

Settimana prossima

Prossimo incontro? Chicago Bulls: probabilmente il vero banco di prova per i ragazzi di coach Casey. Da venerdì a seguire il calendario sembra lasciare un po di tregua ai poveri Raptors che, carichi di un’infermeria deserta e delle poche ambizioni di alcune delle prossime rivali, dovranno assolutamente cercare di mantenere il trend delle ultime due, aggrappandosi sopratutto alla speranza che la propria PG Lowry riesca a ritrovare finalmente la continuità persa.

Considerando infatti che i playoff sono oramai quasi alle porte, se l’idea è quella di non interrompere il proprio cammino al primo turno, Toronto dovrà trovare in fretta una costanza nei risultati che possa dare credibilità al sogno dei tifosi. Attualmente la rivale in termini di classica corrisponderebbe al nome di Milwaukee Bucks, che sebbene sia composta da un roster giovane e ancora in fase di collaudo, ha più volte dimostrato quest’anno di poter dire la sua anche al cospetto delle big, sopratutto dopo il rinforzo del nuovo arrivo, Carter Williams, e grazie alla presenza di Jason Kidd nelle sembianze di Head Coach. Ci si aspetta ad un finale di stagione dalle mille sorprese per i Raptors.

Per NBA Passion,
Davide Freschi

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