Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsHarden flop e 76ers battuti in casa contro Toronto: “Devo fare meglio”

Harden flop e 76ers battuti in casa contro Toronto: “Devo fare meglio”

di Michele Gibin
76ers raptors

Philadelphia 76ers sorpresi e battuti in casa al Wells Fargo Center dai Toronto Raptors per 93-88, al termine di un secondo tempo deludente e con tanti, troppi errori per gli uomini di coach Doc Rivers.

I Sixers segnano appena 14 punti nel quarto periodo, e negli ultimi 2 minuti di partita falliscono con James Harden più d’un’occasione per vincere la partita. E proprio al Barba, alla sua undicesima partita in maglia 76ers, tocca finire sul proverbiale banco degli imputati per gli errori commessi nel finale.

Harden chiude con 17 punti, 9 rimbalzi e 8 assist con 6 palle perse, di cui 2 consecutive che all’inizio del quarto quarto consentono ai Raptors si rientrare con punti facili di Pascal Siakam e Scottie Barnes. Nell’ultimo 1:21 di gioco con Toronto avanti per 89-86, l’ex Nets e Rockets prova a riscattarsi ma fallisce il layup del -1 contro Precious Achiuwa, quindi è Joel Embiid a perdere il pallone sul possesso successivo Sixers.

I Raptors fanno di tutto per tenere aperta la partita, sbagliando i tiri liberi con Achiuwa e Barnes: a 12 secondi dal termine Tyrese Maxey schiaccia il 90-88 Toronto, e dopo gli errori dalla lunetta del rookie degli ospiti, ancora Harden a 7 secondi dalla sirena finale ha il pallone del pareggio. James attacca e batte Barnes, ma commette un fallo offensivo sull’aiuto di Chris Boucher sotto canestro allargando il gomito. Un fallo che da regolamento gli arbitri giudicano come flagrant 2, che dà due tiri liberi e un possesso aggiuntivo a Toronto, e chiude la partita.

Per i Sixers, quella contro Toronto è la quarta sconfitta su 12 partite giocate “nell’era Harden” e la terza con il Barba in campo. Dopo la gara, la delusione è forte: “Stasera abbiamo avuto tutti un approccio sbagliato, ce ne siamo stati lì a guardare gli altri giocare. E non è come stavamo giocando ultimamente, abbiamo fatto un passo indietro… ti sembra di esserci quasi e poi arriva una prova così“, spiega coach Doc Rivers.

A tradire i Sixers è stata soprattutto l’esecuzione offensiva nei minuti finali e nel quarto quarto, con James Harden soprattutto a gestire i possessi: “Devo solo fare meglio, nient’altro. E lo farò, non serve ora recriminare su quanto successo oggi“.

Un altro dato che Rivers ha evidenziato è il poco coinvolgimento di Joel Embiid in attacco. La star dei 76ers ha chiuso con 21 punti e 13 rimbalzi, e 6 su 20 al tiro. “Non gli abbiamo dato abbastanza il pallone, è colpa nostra ma sta anche a lui“, ancora Rivers “Dobbiamo cercarlo di più in post basso, chiamare più giochi per lui e eseguire meglio quando ci va… c’è stato un possesso in cui (Embiid, ndr) dopo un timeout aveva preso posizione profonda in post e noi abbiamo buttato via il pallone. Così non va (…) ce le hanno suonate, oggi, questa è la verità“.

I Sixers (43-27) torneranno in campo per un back to back stanotte a Philadelphia contro gli Heat, prima di imbarcarsi per una trasferta a Ovest a Los Angeles (Lakers e Clippers) e a Phoenix.

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