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76ers KO, ma è Shake Milton l’uomo che non ti aspetti, Brown: “Che storia la sua”

di Michele Gibin

Nella notte più bella della carriera di Shake Milton, guardia al secondo anno di SMU che contro i Los Angeles Clippers in trasferta segna 39 punti, oltre alla sconfitta per i Philadelphia 76ers arriva anche l’ennesimo infortunio.

I Sixers senza Joel Embiid (spalla) e Ben Simmons (schiena) danno del filo da torcere ai Clippers, e perdono per infortunio anche Josh Richardson, che riceve un colpo fortuito al capo dal compagno di squadra Alec Burks, e deve abbandonare la gara. Nel secondo quarto, Burks attacca in palleggio, e dopo aver sbagliato il tiro atterra e colpisce duramente Richardson alle sue spalle: per l’ex Miami Heat una sospetta commozione cerebrale, e conseguente protocollo di precauzione.

Senza tre titolari, tocca a Tobias Harris e Shake Milton guidare la squadra. Milton chiude la sua partita con 14 su 20 al tiro, dopo essere partito con 10 su 11, e 7 su 9 al tiro da tre punti, ed aggiungendoci anche 5 assist in 39 minuti. Harris termina invece con 25 punti in 41 minuti.

I Clippers mettono la testa avanti nel terzo quarto (38-24 il parziale), ma devono fronteggiare nel quarto periodo l’ultimo tentativo dio rimonta Sixers, fino al 136-130 finale. A fare e disfare in attacco per i padroni di casa sono Kawhi Leonard, miglior realizzatore con 30 punti, Paul George ed il duo Lou Williams-Montrezl Harrell che chiude con 48 punti combinati. 13 in 19 minuti i punti in uscita dalla panchina per il nuovo arrivo Reggie Jackson.

Dopo l’infortunio di Simmons, coach Brett Brown aveva deciso di dare spazio a Shake Milton, dopo una prima parte di stagione spesa tra panchina e G-League. Il prodotto di SMU ha rapidamente scalzato l’ex Warriors Glenn Robinson III nelle rotazioni: “Quando inizi bene una partita, poi il canestro diventa più grande. Oggi mi sentivo bene, dopo i primi due tiri, io sono un realizzatore, non è una novità“.

20, 19 e 39 punti il “bottino” di Milton nelle ultime tre partite, condotte ad oltre 35 minuti di media per i 76ers in emergenza. Embiid dovrebbe tornare a breve dopo aver evitato guai peggiori alla sua spalla destra, tempi più lunghi invece per Ben Simmons, le cui condizioni saranno rivalutate non prima di una decina di giorni. Josh Richardson potrebbe saltare almeno la prossima partita, ed è quindi inevitabile che Brown possa fare affidamento ancora su Milton: “Che storia la sua, e che performance contro una squadra da titolo. Se giocherà ancora? Ora ci sono 39 motivi in più per dire di si“.

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