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LeBron James, tripla doppia e consigli: “Zion, Morant… la NBA è in buone mani”

di Michele Gibin
adrian wojnarowski

Servono la tredicesima tripla doppia stagionale di LeBron James, ed un quarto quarto difensivo da manuale per i Lakers per superare allo Smoothie King Center i New Orleans Pelicans di super Zion Williamson, che chiude col suo nuovo massimo in carriera per punti.

James termina con 34 punti, 12 rimbalzi e 13 assist in 36 minuti, per i suoi Lakers vittoria convincente in trasferta, contro una delle squadre più in forma del momento, e senza il grande ex Anthony Davis alle prese con un guaio al ginocchio destro. Per Zion Williamson, dall’altra parte, una prova da 35 punti, con 7 rimbalzi, 6 palle perse e 12 su 16 al tiro (11 su 13 ai tiri liberi), ed il plauso del Re a gara finita: “Cosa gli ho detto dopo la partita? Niente di che, soprattutto vorrei rispondere a chi criticherà il fatto che ho dato dei consigli ad un potenziale avversario al primo turno di playoffs… potete baciarmi il c**o”.

Zion Williamson è di una velocità e forza pazzesche, bisogna essere in campo con lui per realizzare“, spiega LeBron, più serio “Lui, Ja Morant… una classe del draft incredibile. Io penso sia un mio dovere, da veterano, fare in modo di passare ai giovani quello che ho appreso, la sento come una responsabilità: quella di lasciare il gioco in condizioni migliori di quelle in cui l’ho trovato quando iniziai. E quando vedi giocatori giovani come Zion e Ja, o come Jayson Tatum, Donovan Mitchell, Luka (Doncic, ndr), Trae Young, la NBA è veramente in buone mani. E se io posso dare loro una mano, trasmettendo un po’ di quello che ho imparato, ed anche oggi che sono un lor avversario, perché no? Questo gioco mi ha dato così tanto, è mia responsabilità“.

E mentre dispensa consigli, LeBron James prosegue nella sua stagione da MVP. Con la leggera flessione di James Harden, la cui partnership con Russell Westbrook sta però portando benefici agli Houston Rockets, LeBron pare oggi l’unico avversario di Giannis Antetokoumpo dei Milwaukee Bucks. “Il fatto solo che si parli di qualcun altro oltre a LeBron, per l’MVP, è incredibile“, così coach Alvin GentryOgni squadra in cui abbia mai giocato, è stata una squadra da titolo, io non so quale possa essere la definizione di MVP, però lui sa rendere migliore ogni suo compagno di squadra, giocare contro di lui è sempre difficile“.

In due partite ravvicinate, James ha riservato in campo un trattamento speciale ai Pelicans: allo Staples Center venerdì, LeBron ha sfruttato il vantaggio fisico contro Jrue Holiday e chiuso con 40 punti. Domenica, James si è esibito in una dimostrazione di tiro da distanza proibitiva, segnando prima da oltre 9 metri a fine secondo quarto un canestro da tre punti importante per non far scappare i Pelicans dopo una schiacciata di Williamson, e poi per chiudere la partita a 2:27 dal termine. “Questo è LeBron, il suo tiro ha risolto la partita per loro, di fatto“, così Zion.

I tiri dal lontano? LeBron si è guadagnato il via libera per provarci, sappiamo che li può segnare“, così Frank Vogel La sua abilità nel segnare tiri da ogni parte del campo è quasi ridicola. Spettacolare“. La capacità di segnare tiri concessi nella NBA a tiratori come Steph Curry, Damian Lillard e Trae Young e frutto del tanto allenamento, per LeBron: “E’ un tiro che nessuno può venire a contestare, a 10 metri dal canestro. Sapevo che avrei avuto spazio, ci avevo lavorato su anche prima della partita“.

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