Il commissioner NBA Adam Silver ha tenuto mercoledì la consueta conferenza stampa-fiume sullo stato della lega, e tra i temi affrontati c’è quello delle verifiche su un possibile tentativo di aggirare le regole salariali degli LA Clippers, nel 2021 con il contratto di Kawhi Leonard. Una storia emersa da un’inchiesta del giornalista e podcaster Pablo Torre la scorsa settimana.
E vicenda su cui la NBA ha annunciato di voler fare luce, per verificare se davvero i Clippers abbiano aggirato le regole sul salary cap e siano passibili di sanzioni. “La responsabilità di provare delle condotte irregolari è tutta a carico della NBA, nostro. Alla lega sta di sanzionare un team, un proprietario o una squadra, o qualsiasi membro dell’associazione. Ed è così che dovrebbe sempre essere. Noi dovremo concentrarci esclusivamente sui fatti effettivi e non sul come appaiono le cose” ha detto Silver il quale ha poi annunciato che la NBA ha dato incarico a uno studio legale di condurre le verifiche, lo Wachtell, Lipton, Rosen & Katz. “E fino a quando non avremo elementi (…) il nostro giudizio resta sospeso“.
Secondo quanto emerso dalle rivelazioni giornalistiche di Torre, i Clippers potrebbero aver utilizzato un loro ex sponsor, la Aspiration Partners Inc, che ha dichiarato fallimento nel marzo 2025 e il cui ex CEO Joseph Sanberg è sotto indagine per truffa, per procurare nel 2021 a Kawhi Leonard un contratto da almeno 28 milioni di dollari tramite il quale pagare di fatto una cifra extra al giocatore al di fuori delle regole salariali della NBA. Leonard ha firmato con Aspiration nel novembre 2021 un contratto da testimonial ma non ha mai preso parte ad alcuna attività e campagna legata alla startup, azienda co-finanziata sempre nel 2021 da Steve Ballmer, owner dei Clippers, con un investimento di 50 milioni di dollari. A difesa sua e dei Clippers, Ballmer ha raccontato di essere stato truffato assieme agli altri investitori da Aspiration.
Sempre in termini di indagini e verifiche, Adam Silver ha confermato in conferenza stampa che la NBA sta ancora indagando sulla posizione di Malik Beasley. L’ex giocatore di Bucks e Pistons era finito coinvolto in un’indagine della FBI su un giro di scommesse sportive illegali, anche sulle partite NBA, e che ha portato alla condanna e alla radiazione a vita dell’ex Raptors Jontay Porter Jr e a indagini su Terry Rozier dei Miami Heat. Gli avvocati di Beasley hanno rivelato in agosto che il loro assistito non fosse più tra gli indagati ma non sono arrivate conferme dagli inquirenti. Se riconosciuto colpevole di condotta irregolare e infrazione dei regolamenti sulle scommesse che disciplinano il comportamento degli atleti NBA, Beasley rischia una sospensione dall’attività.

