A Dallas cresce l’apprensione: Anthony Davis non è ancora pienamente tornato ad allenarsi dopo l’operazione all’occhio subita a luglio. L’intervento, necessario per riparare una retina distaccata, avrebbe dovuto permettergli di rimettersi in carreggiata per l’inizio del training camp, ma i tempi si stanno allungando. A riportare la notizia è Marc Stein.
Mavs, apprensione per la salute di Anthony Davis
Il campione NBA 2020, ex Los Angeles Lakers, sta dunque vivendo un percorso di recupero più complicato del previsto. Durante la scorsa stagione aveva continuato a giocare nonostante i problemi alla vista, segno della sua proverbiale durezza, ma ora il suo ritorno sul parquet richiede ancora pazienza e prudenza. Due cose che a Dallas potrebbero non trovare spazio con Kyrie Irving fermo per gran parte della stagione causa rottura del legamento crociato e Klay Thompson che fisiologicamente non è più quello dei tempi d’oro di San Francisco.
Per l’head coach Jason Kidd e lo staff tecnico non è certo la notizia migliore. Il training camp scatterà il 29 settembre e già il 6 ottobre i Mavs saranno chiamati a testarsi in preseason contro gli Oklahoma City Thunder, campioni NBA. Avere Davis ancora a mezzo servizio rischia di rallentare l’inserimento nei nuovi meccanismi, proprio in una fase in cui la squadra deve trovare rapidamente la chimica giusta.
Il problema, poi, è che non si tratta di un singolo caso. Dallas dovrà fare a meno di Kyrie Irving almeno fino a gennaio per la rottura del crociato, mentre Dereck Lively II sta recuperando da un’operazione al piede, anche se dovrebbe farcela per il camp. Un quadro che obbliga i Mavericks a guardare con cautela all’avvio di stagione, affidandosi in buona parte alla prima chiamata dell’ultimo Draft NBA Cooper Flagg.
In questo contesto, la salute di Davis diventa cruciale. Il suo arrivo è stato pensato per innalzare il livello competitivo della squadra e puntare alle posizioni di vertice a Ovest. Senza di lui al 100%, l’obiettivo rischia di complicarsi già dalle prime settimane.

