Anthony Davis ha raccontato di “aver temuto il peggio” dopo l’infortunio al ginocchio sinistro subito contro i Minnesota Timberwolves.
Davis ha rimediato “solo” una distorsione del legamento mediale collaterale, un infortunio che lo terrà lontano dai campo per almeno un mese. Ma vista la dinamica dello scontro con Jaden McDaniels dei Twolves, AD può quasi tirare un sospiro di sollievo.
“Ho sentito il classico ‘pop’, e poi non riuscivo neppure più a camminare… sinceramente ho pensato subito a un infortunio grave, ero abbastanza sconvolto. Per fortuna non si è trattato di una cosa così grave“, ovvero un temuto strappo al legamento crociato. Davis si è sottoposto a risonanza magnetica all’arrivo della squadra nella sua Chicago per giocare contro i Bulls, partita poi persa per 116-110 e con tante assenze in casa Lakers, a cominciare da coach Frank Vogel fermato dal protocollo anti Covid. In panchina al suo posto, l’assistente David Fizdale.
Ciò che rimane sono le condizioni fisiche sempre precarie di Anthony Davis, che come lo scorso anno dovrà saltare una parte significativa di stagione. La scorsa stagione Davis fu fermato da uno stiramento muscolare al polpaccio sinistro, e poi limitato ai playoffs contro i Phoenix Suns da un altro problema muscolare. Ora un nuovo stop di almeno 4 settimane, con la prospettiva di un tempo più lungo e da valutarsi.
Come l’intera NBA, i Lakers sono stati sorpresi dall’ondata di Covid invernale, con tanti giocatori fermi e risultati positivi ai test. I gialloviola non riescono a staccarsi da un record attorno al 50% di vittorie (16-15), e per Davis le condizioni fisiche mai perfette della squadra sono la ragione più grande: “Penso sempre che, se al 100%, siamo una grande squadra. Avevamo iniziato a giocare meglio, poi il Covid e altri infortuni… non siamo decisamente dove dovremmo essere ma la situazione non è compromessa, anche se abbiamo perso delle partite alla portata. Speriamo di riuscire a restare a galla e riuscire a inseguire il nostro obiettivo, che resta il titolo NBA“.
“Io? L’infortunio questa volta è stato più un episodio sfortunato, non avrei potuto fare nulla per evitarlo“.

