Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsAtlanta Hawks NBA: gli Hawks di Young, Huerter e del Gallo sono in finale di conference! Trae: “Vittoria in grande stile”

NBA: gli Hawks di Young, Huerter e del Gallo sono in finale di conference! Trae: “Vittoria in grande stile”

di Michele Gibin
Atlanta Hawks

Il disastro per i Philadelphia 76ers è completo, gli Atlanta Hawks li battono a casa loro in gara 7 per 103-96 ed eliminano in semifinale di conference la testa di serie numero 1 a Est.

Trae Young segna 21 punti con 10 assist, e 4 dei suoi soli 5 tiri dal campo li manda a bersaglio nel quarto periodo, compresa la tripla che a 2:31 dal termine mette due possessi di distanza tra le squadre (93-87 Hawks). Kevin Huerter è però l’eroe di giornata Ad Atlanta con una prova da 27 punti in 40 minuti, l’ex Maryland Terrapins è la risposta per coach McMillan ai problemi al ginocchio sinistro di Bogdan Bogdanovic, sfrutta al meglio il mismatch offensivo contro il più piccolo Seth Curry e chiude gara 7 da miglior realizzatore dei suoi.

I Sixers, che hanno perso 3 delle ultime 4 partite della serie, vengono traditi dalle troppe palle perse, ben 17 di cui una cruciale a 50 secondi dal termine di Joel Embid, che marcato da Danilo Gallinari perde il controllo del pallone e regala ad Atlanta i punti del decisivo +6. Ben Simmons, completamente perso ormai nelle sue difficoltà offensive, chiude con 5 punti e 13 rimbalzi e nel quarto quarto con i 76ers sotto per 88-86 a 3 minuti dal termine riesce persino a rinunciare, di fatto, a due punti facili da sotto canestro per servire Matisse Thybulle. Ne esce un solo punto, uno dei tanti piccoli errori che condannano Philadelphia.

Joel Embiid mette assieme 8 palle perse, così come 8 erano state in gara 5, e una doppia doppia da 31 punti e 11 rimbalzi. Per Atlanta, Danilo Gallinari dalla panchina è preziosissimo, segna 16 punti compresa una tripla importante nel quarto periodo quanto gli Hawks sbagliano 7 tiri di fila e i Sixers sono in vantaggio per 81-77. John Collins, un vero incubo a rimbalzo per Philadelphia per tutta la serie, ci aggiunge 14 punti con 16 palloni catturati.

Siamo eccitati come non mai, abbiamo lavorato sodo tutto l’anno per vivere dei momenti del genere“, dice Collins. Gli Hawks di coach Nate McMillan hanno riscritto in questi playoffs la storia della franchigia, con la seconda finale di conference in 50 anni e la prima vittoria su 10 tentativi in una gara 7 giocata in trasferta. “Ci siamo dati man forte l’un l’altro e abbiamo ottenuto il risultato migliore possibile, quello che volevamo“.

E lo abbiamo fatto in grande stile“, conferma Trae Young.

Gli Hawks non dovrebbero essere qui. Con la vittoria di domenica notte Atlanta ha superato la testa di serie numero 1 a Est, giocherà la finale di conference che i Brooklyn Nets del big three Durant-Harden-Irving dovrà guardare da casa. Poco prima della pausa per l’All-Star Game Atlanta aveva un record perdente, 14-20, e aveva appena deciso di licenziare coach Lloyd Pierce. Young, Collins, Huerter e Bogdanovic non avevamo mai ancora giocato una serie di playoffs NBA in carriera.

Dopo gara 7 McMillan, che ricopre ancora la carica di allenatore ad interim e che potrebbe anche non sedere sulla panchina di Atlanta l’anno prossimo, prova a spiegare da dove sia arrivato un cambio di rotta tale: “Abbiamo provato a costruire una cultura vincente e che ci desse uno stile che potesse permettere a questi ragazzi di avere successo. Ovvero rispettare il Gioco, giocare assieme e dare il proprio massimo sera dopo sera, con fiducia“.

Avevamo tanto talento, anche se i ragazzi erano giovani. Sapevo che se fossi riuscito a insegnare loro come si gioca e si esegue per vincere nella NBA, allora le vittorie sarebbero arrivate“.

Gli Hawks hanno giocato e vinto in questi playoffs in due delle arene più calde dell’intera NBA, al Madison Square Garden di New York e al Wells Fargo Center di Philadelphia, chiudendo le due serie in trasferta, altro segno di grande maturità. “Sono stati due posti belli tosti dove giocare”, dice Trae Young “Grande ambiente. mi sono divertito, belle le parole, il trash talking. E abbiamo vinto noi“.

Ora per gli Atlanta Hawks un’altra serie da affrontare senza i favori del pronostico, contro i Milwaukee Bucks che hanno rimontato ed eliminato in un’altra gara 7 i Brooklyn Nets. “La nostra fiducia in noi stessi non calerà. Siamo contenti ma non soddisfatti, ci sono ancora tante partite da giocare“.

Gli ultimi due anni passati sul fondo della classifica a Est sono stati lunghi e non facili“, così Kevin HuerterQuest’anno siamo riusciti a invertire la rotta e cambiare mentalità, è finito il tempo dello sviluppo dei giovani e degli esperimenti, e la partita di oggi ne è stato il culmine. Tre anni di lavoro su gioco e fiducia nei propri mezzi, crediamo a quello che stiamo costruendo ad Atlanta. Speriamo sia solo l’inizio“.

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