Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsAtlanta HawksGli Atlanta Hawks protagonisti di un’epica rimonta contro i 76ers: “Dobbiamo finire il lavoro”

Gli Atlanta Hawks protagonisti di un’epica rimonta contro i 76ers: “Dobbiamo finire il lavoro”

di Gabriele Bozzetti

Notte da incubo per i tifosi dei Philadelphia 76ers, che hanno assistito ad un vero e proprio suicidio sportivo della loro franchigia grazie a una rimonta epica degli Atlanta Hawks. Con la vittoria di stanotte in gara 5, gli Hawks si portano sul 3-2 con una gara 6 importantissima a casa loro che potrebbe regalargli le chiavi delle finali di Conference.

Ma andiamo con ordine, cosa è successo al Wells Fargo center?

I ragazzi di coach Rivers avevano iniziato benissimo la gara, portandosi sul più 26 (massimo vantaggio) durante i primi 2 quarti e finendo sul più 22 a fine primo tempo. Evidentemente dopo la pausa è cambiato qualcosa.

Ci sono 48 minuti su quell’orologio e eravamo già stati in quella situazione”. Siamo già stati  sotto alla metà. Dobbiamo essere energici… Sappiamo cosa dobbiamo fare e dobbiamo farlo in fretta”. Queste sono state le parole di coach Nate McMillan ai suoi ragazzi, che nella prima metà di gioco sembravano troppo giovani e inesperti per una gara di questo livello, incassando 38 punti nel primo quarto e segnando solo 16 nel secondo.

Trascinati dal loro leader Trae Young capace di mettere 39 punti – carrer high ai playoff – e 7 assist.

Ciò che ha fatto la differenza nella gara è la panchina di Atlanta, con Gallinari e Williams rispettivamente da 16 e 15 punti. Gli Hawks guidano una rimonta con un quarto quarto da 40-19 con 16 su 22 al tiro, proprio come in gara 1 sbagliando poco si portano a casa un risultato molto importante per la serie.

Alla domanda se poteva contemplare quanto fosse speciale la vittoria, Young ha esitato. “Non posso ancora”, disse. “Dobbiamo finire il lavoro”. Mamba Mentality.

L’altro lato della medaglia: i 76ers rimontati dagli Hawks

Non sono bastati un ottimo Joel Embiid, ritornato alla grande dall’infortunio, da 37 punti, 13 rimbalzi e 5 assist e un improbabile Seth Curry da 36 punti per rimanere in vantaggio durante la seconda metà della partita. Loro due sono stati gli unici due giocatori a segnare dal campo nel secondo tempo.

Un gioco troppo superficiale che ha portato Phila a 7 palle perse nei primi 13 possessi del terzo quarto.

Tra le statistiche negative dei Sixers spiccano i soli 8 punti di Ben Simmons che ha tirato male soprattuto ai liberi. per lui un 4-14 che porta il totale di 22/67 nella serie. Assolutamente insufficiente per un giocatore come Simmons considerato il secondo violino a Phila e dalle cui mani passa gran parte del gioco dei Sixers.

“Ci siamo sentiti troppo a nostro agio e non abbiamo giocato come avremmo dovuto. Non abbiamo mosso tanto la palla nel secondo tempo. Non abbiamo preso tiri facili. E in difesa, ci sono stati troppi errori di comunicazione.”  ha commentato a fine gara Simmons.

Ancora peggio dell’australiano fa Tobias Harris, per lui solo 4 punti con un 2 su 11 al tiro.

A poco più di 4 minuti e mezzo alla fine i Sixers erano avanti di 10 punti, bisognava solo gestire bene i possessi, invece un magico Trae Young ha portato a spasso la difesa dei Sixers con le solite sue giocate, tra floater, tiri da 3 punti e layup, dall’altra parte offensivamente Phila ha sprecato tutti i possessi offensivi e i tiri liberi, segnando solo un tiro dalla media di Curry a poco meno di un secondo alla fine quando la partita ormai era giù decisa.

Per i Sixers, il crollo arriva solo due giorni dopo aver perso un vantaggio di 18 punti nel secondo tempo in gara 4 contro Atlanta.

Naturalmente la rimonta epocale degli Hawks ai danni dei 76ers non è passata in osservata, tanto da scatenare una pioggia di tweet da parte di numerosi giocatori NBA. Ora si va ad Atlanta per quella che potrebbe essere una delle serie più in bilico e indecifrabili di questa post-season.

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