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Austin Rivers vorrebbe indossare il nome di Trayvon Martin sulla maglia

di Michele Gibin

I giocatori NBA hanno scelto per ragioni di rispetto di non indossare a Orlando i nomi delle vittime degli omicidi a sfondo razzista in America, come quelli di George Floyd e Breonna Taylor, e per i primi giorni di ripresa della stagione esibiranno sulle maglie slogan progressisti come “Vote”, “Equality” o “Education Reform”.

La lega ha concesso ai suoi giocatori di esprimere (anche) così il loro sostegno alle proteste pacifiche contro razzismo ed ineguaglianza sociale e per il movimento Black Lives Matter. La scritta dovrebbe inoltre apparire sui parquet dei 3 campi su cui si giocheranno le partite a Orlando.

Austin Rivers, guardia degli Houston Rockets e cresciuto in Florida e proprio ad Orlando quando papà Doc allenava i Magic (dal 1999 al 2003) ha chiesto di indossare sulla sua maglia il nome di Trayvon Martin, il 17 di Sanford, Florida, che nel 2012 fu ucciso dal vigilante George Zimmerman con un colpo di arma da fuoco a seguito di un alterco. Zimmerman aveva segnalato alla polizia una “persona sospetta” aggirarsi per il quartiere, prima di intervenire in prima persona.

Zimmerman invocò la legittima difesa, fu processato ed assolto dall’accusa di omicidio di secondo grado nel 2013, la morte di Martin è ricordata come uno degli episodi più gravi di delitto motivato dall’odio razziale degli ultimi anni negli Stati Uniti.

Austin Rivers ha scelto Instagram per motivare la sua richiesta di ricordare Trayvon Martin sulla sua maglia: “Apprezzo la possibilità che la NBA ci dà, piccole cose come queste possono fare tanto, ma trovo le possibilità di scelta troppo limitate. Io sono di Orlando, a 25 minuti da dove Trayvon Martin fu ucciso. da quel giorno tutta la rabbia e il dolore per quel delitto assurdo risuonano nel nostro paese, e specialmente qui a Orlando. Vorrei aiutare a tenere vivo il suo nome e il suo ricordo, e voglio indossare il nome di Trayvon Martin sulla mia maglia quando scenderò in campo. Significherebbe qualcosa per tutti qui, e per la sua famiglia e amici. Trayvon è morto ma non dimenticato, tutte le piccole cose contano in questa battaglia, BLM“.

Ecco cosa potremo leggere sulle maglie dei giocatori NBA a Orlando:

Black Lives Matter; Say Their Names; Vote; I Can’t Breathe; Justice; Peace; Equality; Freedom; Enough; Power to the People; Justice Now; Say Her Name; Sí Se Puede (Yes We Can); Liberation; See Us; Hear Us; Respect Us; Love Us; Listen; Listen to Us; Stand Up; Ally; Anti-Racist; I Am A Man; Speak Up; How Many More; Group Economics; Education Reform; Mentor.

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