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Clippers, Kawhi Leonard non ha viaggiato con i suoi compagni per motivi familiari

di Gabriele Melina

Nella giornata di ieri, alcune squadre NBA hanno effettuato il loro trasferimento nella location “bolla“. Ad Orlando, le franchigie ed i giocatori convocati passeranno prima attraverso un breve periodo in stile training camp, per poi disputare un numero simbolico di gare di stagione regolare, ed eventualmente approdare ai playoffs.

Svariate franchigie hanno già raggiunto il “punto di ritrovo” situato nello stato della Florida, dando così il via alla fase cruciale di questo piano di ripresa ideato da Adam Silver. Difatti, il futuro della lega nei prossimi mesi dipende proprio da questi momenti: se, a seguito del trasferimento nei rispettivi hotel, il numero dei positivi al Sars-CoV-2 dovesse aumentare notevolmente, allora il massimo campionato di pallacanestro statunitense sarebbe costretto a fronteggiare l’ennesima difficoltà in questo tortuoso percorso.

Tra le squadre che, ad oggi, stanno affrontando le 48 ore di isolamento previste dal protocollo anti-contagio, sono presenti anche i Los Angeles Clippers. Nonostante ciò, la loro superstar Kawhi Leonard non si è ancora unito al resto della squadra, ma si ritiene raggiungerà l’area designata per la ripresa NBA nei prossimi giorni.

Kawhi Leonard non ha viaggiato con la sua squadra verso Orlando per motivi familiari

Il quattro volte all-star, sotto autorizzazione dell’organizzazione Clippers, è stato abilitato a non prendere parte al viaggio che ha portato i losangelini in quel di Orlando. La motivazione sarebbe legata ad un contrattempo familiare, a cui il nativo di Compton riparerà raggiungendo i suoi compagni nei prossimi giorni.

E’ inutile dire che i ragazzi di coach Doc Rivers si presentano come una delle squadre più pericolose dell’intera lega. Oltre alla coppia Leonard e Paul George, il resto dei giocatori presenti in rotazione, a cui si aggiunge la nuova firma Joakim Noah, fornisce un continuo supporto dal punto di vista realizzativo, difensivo, e di esperienza maturata a seguito di svariati incontri in ambito playoffs.

Inoltre, Kawhi Leonard è ancora campione ed MVP delle finali in carica, perciò è probabile che la possibilità di raggiungere il secondo trofeo consecutivo lo spinga ancora di più a perseverare sui suoi obiettivi.

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