Home NBA, National Basketball AssociationNBA News Becky Hammon: “Portland? Volevano Billups. Io pronta per una panchina NBA”

Becky Hammon: “Portland? Volevano Billups. Io pronta per una panchina NBA”

di Michele Gibin

Gli Orlando Magic hanno scelto Jamahl Mosley, e questo significa che un’altra panchina vacante NBA non andrà a Becky Hammon, assistant coach dei San Antonio Spurs e promessa allenatrice poi mancata di già quattro o cinque squadre NBA nelle ultime due stagioni.

Non si tratta di un aspetto da poco. Becky Hammon, ex grande giocatrice WNBA, potrebbe essere la prima donna nella storia NBA a diventare capo allenatrice: nelle ultimi tre anni la lega ha “aperto” finalmente a tante assistenti allenatrici e executive in diverse franchigie, come Teresa Wheaterspoon ai Pelicans dove lavora anche come vice president of basketball operations l’ex star WNBA Swin Cash. O ancora Tamika Catchings, Vice President of Basketball Operations e General Manager delle Indiana Fever. Kristi Toliver è stata per tre stagioni assistente allenatrice di Scott Brooks agli Washington Wizards, coach Dawn Staley di South Carolina è una delle migliori allenatrici NCAA ed è stata una candidata alla panchina dei Portland Trail Blazers.

Becky Hammon, a San Antonio da 2015, è stata la prima “donna NBA” di cui sia sempre parlato però come predestinata, lanciata da Gregg Popovich appena due anni dopo il suo ritiro dal basket giocato e subito promossa in prima fila in panchina. Lo scorso anno, nel dicembre 2020, Hammon è diventata la prima donna ad allenare in una partita ufficiale NBA sostituendo Popovich.

Il primo incarico da head coach NBA non è ancora arrivato. “Ma non ne faccio un dramma, so come funziona nella NBA“, dice la diretta interessata in un’intervista a CNBCSe qualcuno vorrò assumermi, troverà una ragione per farlo, e se non vorrà farlo, avrà avuto le sue ragioni. E’ così“.

Nell’attesa, Becky Hammon resta agli Spurs come vice del 72enne Popovich, di cui potrebbe diventare erede qualora il vecchio leone optasse per la pensione.

Becky Hammon
Becky Hammon in panchina agli Spurs

Mai come in questa off-season, Hammon è stata così vicina a fare la storia. L’ex stella di Liberty e Stars è stata una “finalista” assieme a coach Mike D’Antoni per il posto di capo allenatore dei Portland Trail Blazers, ruolo andato poi senza troppe sorprese (ma con tante polemiche in Oregon) a Chauncey Billups. Quello di Portland squadra con una superstar – Damian Lillard – e tante ambizioni (fin qui rimaste tali) di titolo NBA, sarebbe stato un esordio di fuoco per Becky Hammon, che durante i colloqui godeva però dell’appoggio di Jody Allen, sorella del fu Paul Allen e oggi proprietaria della squadra.

Portland? Sapevo di essere seconda, sapevo chi volevano davvero. Ed è perfettamente OK, perché sono sempre stata messa al secondo posto in ogni competizione cui ho partecipato in vita mia. So a che tipo di ostacoli vado incontro (…) vedo tutto questo come un processo di crescita, come esperienza per imparare e fare sempre meglio. E se qualcuno si sente in dovere di giustificarsi sul perché non abbia scelto me, non dipende da me e non ho alcun controllo sulla cosa“.

Quello che voglio“, aggiunge Becky Hammon “E’ essere assunta non per fare la storia, ma per le mie competenze, Nel 2014 quando Popovich mi portò in squadra disse; lei aggiunge qualcosa di nuovo al nostro gruppo, ammiro il modo in cui vede il gioco (…) e per avere a che fare con gente come Tim Duncan, Manu Ginobili e Tony Parker, beh, devi essere sicura di sapere di che c***o stai parlando“.

Per Hammon, coach Popovich è un insegnante di insegnanti” di pallacanestro. “Sono cresciuta tanto assieme a lui, sia tatticamente che come leadership“.

Al momento, solo Wizards e Pelicans sono senza allenatore, e per Washington sarebbero alte le quotazioni di Wes Unseld Jr dei Denver Nuggets. “Io sono pronta per essere valutata, sia nel bene che nel male, il mio ruolo deve essere quello di diventare una presenza positiva per i giocatori, ed essere leader e persona fidata“.

So che qualcosa si sta muovendo, sono contenta di questo. Se sono appagata? No, è un atteggiamento che non porta a nulla, ci sono dei prezzi da pagare per ottenere ciò che vuoi, e io mi trovo proprio a questo punto“.

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