fbpx
Home NBANBA News Blazers-Jazz, una non-chiamata condanna Portland: Lillard è furioso

Blazers-Jazz, una non-chiamata condanna Portland: Lillard è furioso

di Francesco Catalano

Gli Utah Jazz riescono a battere in casa i Portland Trail Blazers per 117 a 114, ma c’è un giallo che ha fatto andare su tutte le furie Damian Lillard.

Il buon momento di forma della squadra di coach Terry Stotts è confermato da questa ottima prova su un campo difficile. Nel primo quarto Portland ha dovuto subire anche il brutto infortunio di Anfernee Simons che scivolando è caduto sulla schiena sbattendo la testa sul parquet. Nulla di grave, ma è stato fatto uscire per precauzioni.

Nonostante la brutta serata al tiro di Carmelo Anthony (2 su 10 dal campo per lui) e l’assenza sottocanestro di Hassan Whiteside, sostituito da Caleb Swanigan, i Blazers riescono a rimanere a galla contro i Jazz al completo. A trascinare la squadra è ancora una volta Damian Lillard (42 punti con 16 su 30 dal campo e 8 su 14 da tre punti) coadiuvato da CJ McCollum (27 punti con 10 su 23 dal campo).

Il match si è giocato punto su punto fino alla giocata finale. Lillard, con quindici secondi rimasti sul cronometro, si è diretto verso canestro sul punteggio di 114 a 116 per portare la gara all’overtime. Dopo aver effettuato un lay-up, è intervenuto il centro Rudy Gobert che ha impedito il canestro quando la palla era già sopra il ferro. Un evidente “goaltending violation” per Lillard e per i presenti. Ma non per gli arbitri che non hanno colpevolmente chiamato il fallo condannando i Blazers alla sconfitta.

A fine partita il capo degli arbitri Josh Tiven ha ammesso l’errore, ma ormai il danno era stato fatto. Lillard, infatti, nel dopo-partita era furioso.

Ci siamo presi l’ultima azione della partita e loro hanno mancato una chiamata semplice. Hanno detto che non lo era, ma quella era chiaramente una violazione. Ci è costato una partita”.

Il fatto grave, secondo coach Stotts, è che non avendo chiamato il fallo, non hanno potuto vedere il video review. Mentre se lo avessero chiamato avrebbero potuto eventualmente correggersi dopo la visione del replay.

Tre arbitri là fuori e non lo hanno fischiato”. Ha continuato Lillard. “Non voglio vedere nessuna notizia che dica che lo avremmo dovuto chiamare noi.  Ci è costato una partita. Siamo in corsa per i playoffs, e una chiamata semplice ci ha fatto perdere una gara importante”.

I Blazers infatti, dopo il pessimo avvio di stagione, hanno iniziato con l’anno nuovo una rimonta per cercare di agguantare l’ottavo spot disponibile per la post-season. Il settimo attualmente occupato dai Dallas Mavericks è troppo lontano. In tale ottica, ogni partita è importante e non può essere sottovalutata. Portland ha un record di 24 vittorie e 29 sconfitte e ha messo gli occhi sui Grizzlies che detengono un record di 26 vittorie e 26 sconfitte.

Per non farsi mancare nulla, poche ore dopo il match è scoppiata una piccola baruffa su Twitter tra Donovan Mitchell e proprio Damian Lillard. Il giocatore dei Blazers ha ritwittato una dichiarazione di Mitchell scrivendo in tono provocatorio “Stop, man” (Fermati lì). Mitchell, un po’ piccato, ha risposto nuovamente con un “Ho detto quello che ho detto”.

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Questo sito web usa i cookies per migliorare la tua esperienza: speriamo sia ok per te, se non lo fosse puoi farne a meno. Accetta Leggi