Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston Celtics Bob Cousy: “Celtics sbrigatevi! Irving? Non è più una superstar”

Bob Cousy: “Celtics sbrigatevi! Irving? Non è più una superstar”

di Michele Gibin
bob cousy

I Boston Celtics hanno ora un motivo in più per non indugiare oltre e vincere il titolo NBA numero 18 della loro storia, e un trofeo che manca dal lontano 2008: il leggendario Bob Cousy.

“The Hardwood Houdini” oggi ha 95 anni ed è stato uno dei più grandi giocatori NBA tra gli anni ’50 e ’60, prima stella della storia dei Celtics e giocatore rivoluzionario. In campo ha vinto 6 titoli NBA con Boston e una volta ritiratosi ha vissuto da tifoso e grande ex tutti i trionfi dei biancoverdi.

Cousy non vuole perdersi anche il numero 18 che significherebbe anche il sorpasso sui rivali di sempre, i Los Angeles Lakers. E vista l’età avanzata che non ha comunque intaccato lo humor dell’ex grande, Bob Cousy ha chiesto ai suoi Celtics… di sbrigarsi. “Ca**o, ho 95 anni e un piede nella fossa, non mi muovo quasi più. So che sono ai tempi supplementari per cui tutto nella vita arrivati a questo punto assume più significato. E una delle ultime cose che vorrei vedere è i miei Celtics appendere il banner numero 18 all’arena. Ne sarei davvero orgoglioso, ci metterrebbe di nuovo davanti ai Lakers. E aver fatto la mia parte in tutto questo sarebbe un bel lascito, per me“.

Oltre che a scacciare… la sirena finale, Bob Cousy ha anche offerto la sua opinione tecnica sulla serie contro i Dallas Mavericks vista finora, con Boston avanti per 3-0. “Ho pensato potesse essere una serie corta, 4 o 5 gare al massimo. I Celtics hanno reso chiaro che Kyrie Irving non è più una superstar, non lo stanno neppure raddoppiando, e riescono comunque a limitarlo. Non è più un giocatore di quel livello“.

La forza di Dallas risiede in Doncic e Irving, e a loro tocca sempre essere al meglio ma contro la difesa dei Celtics si trovano male. Luka ha un fisico da camionista ma è un eccellente atleta e si salva, ma la difesa di Boston gli ha tolto alcune soluzioni rapide e lo invita a prendersi più tiri in step back. Che è il tiro che Boston vuole perché è meno pericoloso“. In gara 3 infatti, Doncic ha cercato di attaccare di più il canestro per non accontentarsi di tiri a percentuale più bassa, operazione riuscita a metà, Luka si è guadagnato soli 4 tiri liberi nonostante i tanti contatti, e ha accumulato errori al tiro e frustrazione contro gli arbitri.

Penso che la mossa di Jason Kidd di dichiarare che Jaylen Brown fosse più forte di Jayson Tatum fosse per deconcentrare i ragazzi. Tatum vede raddoppi e pressione presto nell’azione e non può tirare in velocità. Così segnare 30 punti non è facile anche se tutti se lo aspettano da lui, in realtà lui sta ricoprendo il suo ruolo“.

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