Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBrooklyn NetsBrooklyn Nets, con Kyrie dentro e fuori Nash è alla ricerca di nuove rotazioni

Brooklyn Nets, con Kyrie dentro e fuori Nash è alla ricerca di nuove rotazioni

di Giacomo Brogi
brooklyn nets

Alla sua prima esperienza da capo-allenatore coi Brooklyn Nets, Steve Nash si è trovato subito a fare i conti con una situazione non facile. E se, durante la scorsa stagione, solamente gli infortuni hanno distolto i Nets dalla strada verso l’anello, quest’anno ci si è messo anche Kyrie Irving,  con la nota storia che ormai tutti noi conosciamo. Nonostante il tira e molla iniziale tra il prodotto di Duke e la società, quest’ultima alla fine ha ceduto (purtroppo…), rendendosi conto di come il numero 11 sia propriamente indispensabile ai fini del tanto agognato titolo.

C’è da dire però che averlo a disposizione solamente per le partite in trasferta non migliora di molto la situazione attuale. Lo abbiamo notato questa notte, durante la quale i Nets sono stati clamorosamente sconfitti per 121-109 da dei Milwaukee Bucks ampliamente rimaneggiati e soprattutto privi di un perno difensivo nonché del vero ago della bilancia della squadra, cioè Jrue Holiday. Davvero preoccupante l’andamento di questi Nets contro le altre grandi, con uno 0-7 complessivo in questa stagione nelle gare giocate contro Bulls, Bucks, Heat, Warriors e Suns.

Come già detto, Steve Nash ha dovuto cambiare ancora il quintetto titolare (quello di stanotte è stato il diciassettesimo della stagione, nonché il sesto consecutivo con giocatori differenti) e sperimentare non poco anche nelle rotazioni, puntando molto di più sui giovani (Cam Thomas in particolare oltre a Kessler Edwards, Day’Ron Sharpe, inseriti in garbage-time) e lasciando ancora fuori due giocatori ormai quasi ai margini del progetto come Blake Griffin e Paul Millsap. Ha riadattato Patty Mills nel quintetto titolare al posto di Kyrie e David Duke Jr nel ruolo che in origine sarebbe dovuto essere di Joe Harris, che ormai è fermo ai box da oltre 2 mesi.

Qualcosa però non ha funzionato, in particolare per quanto riguarda le percentuali al tiro e per i buchi clamorosi in difesa (come vediamo nel video). Inoltre c’è da sottolineare la sorprendente involuzione proprio di Patty Mills nelle ultime partite. L’australiano, assoluto protagonista alle ultime olimpiadi e considerato uno dei più grandi colpi di questa off-season, fino a poco fa stava disputando un’ottima stagione, culminata nella super prestazione di natale contro i Lakers. Ma nel corso di queste recenti settimane qualcosa è cambiato. Infatti, nelle ultime 5 partite, Mills ha tirato con un 11 su 40 totale e ha chiuso la sua partita stanotte con all’attivo solamente 3 punti, frutto di un misero 1 su 8 complessivo. In effetti Patty non era abituato a giocare così spesso da titolare, avendo ricoperto il ruolo solamente 57 volte prima di questa stagione, di cui 36 solamente nell’annata 2017\18. Inoltre sta giocando 30.8 minuti a partita, decisamente non poco per un giocatore che il prossimo 11 agosto compirà 34 anni. 

Brooklyn Nets, Nash: “Non è questo l’approccio giusto”

Steve Nash ormai si dovrà abituare, almeno che non cambino improvvisamente le regole, a dover giocare con due roster differenti; uno da trasferta ed uno da casa, il primo con Kyrie Irving e l’altro senza. Ciò significa dover cambiare ogni volta stile di gioco e soprattutto dover ridefinire molto spesso il ruolo di ciascun giocatore all’interno del gruppo. Perché anche se il numero 11 ancora deve smaltire tutta la ruggine accumulata in questi mesi fuori dal campo, il talento di certo non lo ha abbandonato, come dimostrano i 22 punti con 9 su 17 al tiro messi a segno nella recente vittoria contro gli Indiana Pacers, conditi con un bel buzzer-beater a fine terzo periodo. Inoltre viene da chiedersi, se fossi la società dei Nets, a cosa possa esser servito smantellare mezza squadra per arrivare ai Big Three, visto che insieme per ora hanno giocato a malapena 202 minuti, cioè solamente 14 partite, che hanno chiuso però con un 11-3 di record e un 128.2 di offensive rating? Cosa ci vuole a capire che questa squadra tutta insieme avrebbe un potenziale enorme ma che, anche senza uno tra Irving, Harden e Durant non è in grado di arrivare al titolo? La prestazione di stanotte ne è un esempio chiave e Steve Nash lo ha fatto notare in un’intervista post-partita. “E’ chiaro che questo non sia l’approccio giusto. Dobbiamo mantenerlo. Purtroppo nella nostra rosa succede sempre qualcosa, quindi dobbiamo mescolarci ed abbinarci spesso” Parole che si mischiano a un’evidente frustrazione, poiché probabilmente anche lui stesso ormai è conscio dell’importanza di avere Irving in una rosa così e che Patty Mills non potrà mai sostituirlo adeguatamente. “Spero che la situazione di Kyrie aiuti Pattu” continua “negli ultimi mesi lo abbiamo sovraccaricato parecchio e non è stato facile per lui mantenere il suo livello di gioco. Sicuramente, riavendo Kyrie, potrebbe rimanere più fresco e mantenere un livello elevato” .

Attendendo lo sviluppo della situazione nei prossimi mesi possiamo affermare però definitivamente l’importanza di Kyrie Irving in questo gruppo. Ma come fare, soprattutto in vista dei playoffs, visto che ha esplicitamente dichiarato che non si vaccinerà? Probabilmente, andando incontro all’estate, i contagi subiranno una flessione e anche a New York si potrebbe consentire ai non vaccinati di accedere ai palazzetti. Ma, se in caso non fosse così, quanto sarebbe realmente utile per Brooklyn averlo a disposizione soltanto part-time? A mio avviso, da qui alla trade-deadline la società dei Nets dovrà seriamente interrogarsi sul da fare ed eventualmente, perché no, spedire Kyrie in un luogo in cui possa giocare con maggiore costanza.

 

You may also like

Lascia un commento