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Celtics, Walker e Stevens al media day: “L’obiettivo è essere pronti per il 17 agosto”

di Giovanni Oriolo

Mercoledì sera l’allenatore Boston Celtics, Brad Stevens, e Kemba Walker, si sono presentati all’incontro per l’intervista di routine con i media.

Proprio ieri è stato il primo di raduno obbligatorio delle 22 squadre che chiuderanno la stagione ad Orlando. La scelta della “bolla” e le regole da seguire sono stati proprio uno dei temi più dibattuti oltre alla preparazione fisica dei giocatori.

Brad Stevens sulla ripresa della stagione: “Il 17 agosto è la data che abbiamo cerchiato”

Il primo a parlare è stato l’allenatore della franchigia del Massachusetts. Alla domanda su a che punto della preparazione siano i Celtics come squadra e come sarà per i suoi ragazzi giocare in una situazione unica come il Walt Disney World Resort, Stevens si è detto ottimista:

Molti ragazzi sono stati a Boston per gran parte della pausa. In più abbiamo visto quasi tutti attraverso gli allenamenti volontari di queste settimane e possono dire che stanno tutti bene, soprattutto fisicamente. Ogni giocatore ha lavorato sodo per prepararsi al meglio. Questa sarà una situazione davvero unica e chi vincerà farà una grande impresa. Vogliamo avere un ottimo impatto dentro e fuori dal campo fin da subito. Ci sono molte cose di cui stiamo parlando con la squadra per questa “nuova stagione”. Si perché per noi, sotto diversi punti di vista, si tratta di nuova stagione. È così che la stiamo guardando e vivendo

L’head coach dei Celtics ha menzionato più volte che i suoi giocatori sono in buona forma fisica e che le prossime settimane prima dell’inizio delle partite saranno fondamentali per riprendere il ritmo giusto. Stevens ha poi voluto rimarcare l’importanza delle 8 partite di “mini regular season”  per arrivare pronti fin dalla prima gara dei playoffs, ed ha evidenziato che la squadra si potrà allenare da subito al completo perché nessun giocatore dei Celtics è risultato positivo al COVID-19.

Quelle prime due settimane sono fondamentali per noi per riprendere l’ottimo ritmo che avevamo prima della sosta. Soprattutto sono fondamentali per le gambe dei giocatori. Se noi non saremo in grado di far pressione sulla palla e difendere al massimo già dal primo turno di playoffs il nostro soggiorno a Orlando non sarà molto lungo. Questo è un aspetto molto importante per noi, vogliamo essere al meglio per il 17 agosto. Ovviamente la regulars season è importante, ma il momento fondamentale per capire se possiamo fare bene in post-season è quello. Per noi il 17, la prima sfida dei playoffs, è quella classica data che cerchi sul calendario perché lo consideri un match chiave della stagione. Sicuramente abbiamo abbastanza tempo per essere al meglio.

Stevens: “Walker e Smart due veterani di rilievo per i Celtics”, e le difficoltà di scegliere lo staff per Orlando

In chiusura sono arrivate le domande sull’apporto dei veterani e su come si è organizzata la squadra dal momento che potrà portare ad Orlando solo 35 persone giocatori compresi.

Le voci di veterani come Kemba (Walker) e Marcus (Smart) sono sempre ascoltate e riconosciute come autorevoli dai giovani della squadra. Ma ciò non è una novità e non avviene solo in questo periodo particolare, ma in tutti i momenti della stagione. Ovviamente è importante la loro opinione, soprattutto per i meno esperti, ma per noi contano come quelle di ragazzi più giovani come Jaylen e Jayson“.

Per quanto riguarda l’organizzazione dello staff da portare ad Orlando non è stato facile. Perché delle 35 persone che si possono portare 17 sono giocatori, quindi non rimangono molti posti rispetto alle persone che solitamente seguono la squadra. Abbiamo cercato di identificare chi fosse più importante da avere sul parquet e chi può svolgere il suo lavoro in maniera eccellente anche da remoto. Speriamo che, man mano che i team verranno eliminati, possiamo assumere personale aggiuntivo nella bolla“.

Kemba Walker: “Ginocchio OK”, parla della quarantena passata con Grant Williams e di Cam Newton ai Patriots

Walker, durante l’intervista, ha rivelato che in passato ha sofferto di asma e ciò avrebbe potuto fermarlo dal riprendere la stagione. In più, prima della pausa forzata dal COVID-19, Kemba Walker aveva avuto un problema al ginocchio.

L’ex giocatore di Charlotte ha detto di essere in forma e di non aver mai avuto dubbi sulla sua presenza. “Si ho sofferto di asma quando ero bambino, ma ora è tanto che non ho problemi e ciò non mi preoccupa. Per il ginocchio, è stato molto importante questa sosta. Avevo davvero bisogno di quella pausa per poter recuperare bene e rientrare al meglio. In entrambi i casi non ho mai preso in considerazione l’idea di non presentarmi ad Orlando. Sono eccitato e pronto per partire“.

Kemba, dopo aver parlato della sua condizione fisica, rivela un particolare aneddoto su come ha passato il tempo in quarantena. L’ex Hornets è infatti vicino di casa del rookie ex Tennesse Grant Williams. Walker ha dichiarato che durante questo periodo i due sono stati tanto insieme e che si sono trovati molto bene.

Siamo stati benissimo. Abbiamo vissuto tutta la quarantena insieme e abbiamo trovato subito una grande intesa. Non è difficile convivere con Grant. Lui è uno calmo e solitario proprio come me, quindi insieme stiamo bene e ci siamo divertiti parecchio

Walker ha chiuso la sua intervista parlando dell’ormai ex quarterback dei Carolina Panthers, Cam Newton, che recentemente ha firmato con i New England Patriots. I due arrivarono nel North Carolina nello stesso anno e spesso si sono incontrati durante le vacanza: “È pazzesco che siamo entrambi a Boston, dopo siamo arrivati nello stesso anno e abbiamo passato entrambi gran parte della nostra carriera nel North Carolina. Sono contento per lui. So che i fan lo adoreranno molto e che lui saprà ambientarsi subito“.

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Dove eravamo rimasti? BOSTON CELTICS 2019/20 Record: 43-21 Miglior giocatore per punti: Jayson Tatum (23.6) Miglior giocatore per assist: Kemba Walker (4.9) Miglior giocatore per rimbalzi: Enes Kanter (7.7) Non giriamoci intorno: i Celtics nel breve-medio termine puntano al titolo NBA. La squadra che Danny Ainge è riuscito a mettere insieme comprende un mix di talento non indifferente e l'età della squadra è tutto fuorché alta. Jayson Tatum ha dimostrato nella seconda parte di stagione di poter essere il leader della squadra e di poter alzare considerevolmente il livello. Vicino a lui ha un altro ragazzo con un talento da vendere come Jaylen Brown e Kemba Walker, che ha già dimostrato cosa può essere. Il tutto è completato dal solito Marcus Smart, presenza onnipresente in difesa ed ottimo attaccante, da un Hayward che a sprazzi ritrova sé stesso e dal genio in panchina che risponde al nome di Brad Stevens. I Celtics occupano il terzo posto della Eastern Conference a poche gare di distanza dai Raptors e il calendario per le otto gare di RS è più che benevolo. Il secondo posto alle spalle dei Bucks è alla portata. Forse per ambire al titolo la squadra è acerba; manca ancora da limare qualche dettaglio. Ma una finale NBA è davvero così lontana?👇👇👇 ° ° ° #nbapassion #nbaseason #nbaseason2019 #nba #bostonceltics #celtics #celticsnation #jaysontatum #jaylenbrown #kembawalker #marcussmart #gordonhayward #bradstevens

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